mercoledì, novembre 01, 2006

sotto il burka...una vita

L'abito nn fa il monaco......in genere si dice così ma hai mai visto un monaco in jeans e camicia a scacchi? io no mentre invece appena si vede una ragazza con la camicetta rigidamente chiusa fino all'ultimo bottone tutti dicono o pensano sarà una monaca!!!!
Di qui ci si veste come gli altri vogliono o si aspettano che facciamo, questo non vale solo per il vestire ma anche per i modi di agire si fa sempre e comunque quello che gli altri si aspettano da noi.... per poi rimpiangere di non essere come si appare, a volte si entra così tanto nella parte che stentiamo a riconoscere noi stessi....Come automi ci si costruisce una vita, un'immagine di vita, che protegga i nostri pensieri le nostre debolezze, perchè in questo mondo è proibito essere deboli...debolezza è sinonimo di perdente e nessuno vuol essere un perdente poi....atteggiati al primo della classe si va avanti sempre più e si cade così in basso che prima o poi si esplode da qui nasce questo racconto.......
Sotto il burka....una vita
Il mio nome è Marta sono una donna di 37 anni e per un giorno, solo per un giorno ho deciso di riprendermi la vita come? in modo un po' estroso se volete...un po' fuori dal comune ma per comprenderlo debbo inderogabilmente parlarvi di me, di cosa sono e di cosa la vita mi ha fatto essere
Sono nata 37 anni fa, ho una sorella più piccina di me di ben otto anni, dal giorno della mia nascita i miei genitori hanno riposto su di me tutte le loro attenzioni, le loro cure e le loro aspettative per il futuro. A dire il vero, non sono mai stata nulla di speciale se non per i loro occhi, ne' particolarmente bella, ne particolarmente intelligente, insomma una di tante tra tante ma ho sempre cercato di fare di tutto per non deludere chi mi stava accanto, chi si prendeva cura di me, insomma tutti coloro che mi volevano bene. A cominciare da piccolina ho sempre dato tutta me stessa per riuscire, prima nella scuola impiegando tutte le mie forze per essere all'altezza della situazione, mi sono sempre dimostrata forte e sicura anche quando dentro di me tremavo di paura, e poi... crescendo è stato sempre così...apparire per non soccombere. Da ragazza prestavo molta cura nel vestire in modo un po' estroso per distogliere lo sguardo altrui dalla mia espressione timorosa...infatti, se indossi una minigonna difficilmente qualcuno noterà se i tuoi occhi hanno paura, questo non vale solo per il vestire, ma anche gli atteggiamenti se sei aggressiva al punto giusto nessuno ti prenderà particolarmente sotto mira e tutto appare meno complicato, più semplice.
A 22 anni, il mio primo fidanzatino e dopo due anni il matrimonio che tutti si aspettavano, abito bianco, fiori di pesco, una semplice casetta, e il lavoro, un lavoro qualunque...importante è andare avanti, sempre, come vuole la società, tra alti e bassi ho sempre fatto ciò che ci si aspettava e giorno dopo giorno aumentava in me l'insicurezza la consapevolezza di non essere quello che tutti credevano, apparire forte e sicura diventava sempre più difficile mentre invece i dubbi , l'incertezza mi divoravano e via via l'angoscia che ti ruba le notti e intristisce le giornate tre anni dopo il mio matrimonio è nato mio figlio Giulio ad aumentare i dubbi, le paure e i problemi...giorno dopo giorno lo amavo di più e mi odiavo di più per essere così debole nei suoi confronti e nei confronti di tutti quelli che mi vedevano così forte e fiera..esserlo è stato il mio cruccio di ogni ora, di ogni istante fino a cadere in uno stato di depressione tale da togliermi ogni ilarità ogni piccolo pregio, mi sentivo sempre più schiava dei miei jeans attillati del mio essere forte sempre delle mie lacrime troppo a lungo nascoste, insomma circa una settimana fa ho chiuso i ponti con tutti, mi sono chiusa come un riccio rifiutandomi di parlare con mio marito, con mio figlio, con la mia famigli ed ora....ho deciso di prendermi un giorno di libertà assoluta...voglio anche solo per un giorno essere me stessa e per far ciò ho preso in affitto un burka si lo so è una pazzia, uscirò da questa casa vestita come mi sento, schiava di una vita all'insegna dell'apparire e camminerò per la città nascosta alla vista di chiunque, potrò così versare le lacrime mai versate potrò sfogare le mie angosce e spero facendo ciò di poter trovare la forza che non ho mai avuto e che tutti pensano io abbia, vivere un giorno sola, senza dimostrare nulla a nessuno....ho passato la notte in bagno col burka tra le mani, sono le cinque del mattino, esco e stasera prima di rientrare lo toglierò per tornare nei panni di sempre armata di gran coraggio il coraggio che hanno le donne dell'islam che nonostante tutto gettano via le vesti e mostrando il volto al sole rischiando la loro vita......So che mi chiederanno cos'è successo e so che con forza e coraggio risponderò con un semplice sorriso.....nulla...abbracciando i miei cari

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