
Piedi neri.......
la scelta del titolo deriva da una mia abitudine di camminare scalza in casa.....
e non solo, fosse per me abolirei ogni tipo di calzatura, il contatto con il terreno...specie in estate, specie sulla sabbia del mare mi da un forte senso di libertà... di qui...piedi neri la storia di qualcuno che ha ottenuto con un colpo di spugna la libertà che aveva sempre desiderato senza neppure rendersene conto
Ho sempre immaginato la vita come un gran percorso da scoprire giorno x giorno da inventare ora x ora,fin da bambina ero piena di curiosità, di voglia di fare, di scoprire poi... col crescere dell'età l'entusiasmo è andato via via scemando, i miei giorni si son fatti più piatti, monotoni, sempre più uguali e scialbi, le aspettative son diventate utopie sogni rinchiusi...dimenticati in qualche cassetto scritti su di un foglio di un vecchio diario o peggio ancora relegati in quell'angolo del cervello più scuro e sconosciuto dove mai nessuno va a guardare...se la mia testa fosse un castello la stanza segreta sarebbe invasa ormai da intrigati giochi di ragnatele che si avvolgono l'un l'altra... ma la mia testa più che un castello è una vecchia bicocca galleggiante già...i miei pensieri galleggiano lentamente trascinati dalla corrente della solitudine, dell'inedia del tran tran giornaliero stessi orari, stessi gesti, stesse giornate che si trascinano
nervosamente dando la mano ad un senso di morte che mi accompagna tristemente ora dopo ora, minuto dopo minuto .
Poi.................
Un lampo......un idea che pian piano si fa spazio nella mente, d'un tratto via le ragnatele da quella stanza buia...decido..in poco più d'una settimana ho venduto la casa, lasciato il lavoro e materializzato così la mia vita in centonovantasettemilaottocento euro tutto qui quel che ho vissuto!!
37 anni di vita, nessun amico se escludo le conoscenze lavorative e neppure un gatto da accudire....
E' mercoledì lascio l'appartamento uno zaino capiente pieno di vestiti poco appariscenti un unico paio di scarpe da ginnastica e tanti vecchi sogni tutti da realizzare, passaporto, patente, bancomat e una nuova luce negli occhi.
Inizio dalla mia città che ho visto sempre di sfuggita dai finestrini del bus o dalle finestre di casa...giro tutto il giorno per vicoli e stradine fino a sera quando inizio a chiedermi dove dormirò...un albergo? no troppo dispendioso....chiedendo un po' in giro arrivo ad un piccolo hotel un po' fuorimano e fatiscente ma abbastanza economico, compro una pizza una coca cola e mi ritiro per dormire...
malgrado la stanchezza il sonno tarda ad arrivare... tanti pensieri, troppi per una mente abituata a non sognare poi...pian piano una nebbia e sprofondo tra le braccia di morfeo per arrivare al giorno rinvigorita e fresca, libera come non ricordo di essere mai stata mi affaccio alla finestra, l'aria del mattino è gelida e incoraggiante...libera, mi do una rapida lavata e via di nuovo in strada ad ammirare come la vita scorre, come sorge il sole,come il cielo si tinge dei colori del giorno... dopo un paio d'ore di cammino mi fermo in un parco, siedo su di una panchina ancora umida della notte, mi guardo intorno e tutto è così magnifico così nuovo alcuni uccelli volteggiano tra gli alberi schiamazzando vivacemente, un uomo porta a spasso il cane con l'aria un po' scocciata e il giornale tra le mani, poverino penso preso dalla morza del tran tran quotidiano non vede ciò che ora io stò vedendo, gli alberi cominciano a fiorire e le vecchie case sembrano dipinte su tela...dopo un po' mi alzo e continuo a camminare senza meta....mi ritrovo all'ora di pranzo vicino ad una stazione, prendo un paio di panini una bibita fresca e via ad acquistare un biglietto x una qualsiasi città che nn sia la mia....lontano voglio andare lontano dove potrò cancellare i ricordi di una non vita e costruirne di nuovi... chiedo qual'è il primo treno in partenza ... genova...ok si va a genova e via.. salgo mi accomodo e mi attacco al finestrino per non perdere neppure un attimo di paesaggio neppure un albero o una mucca che pascola... cinque ore di viaggio, mi stavo quasi annoiando quando finalmente un fischio arrivata....Inizio il mio girovagare tra la gente, nelle strade nei parchi e a sera mi ritrovo al porto, i piedi a pezzi e cerco un'altro hotel da poco per riposare, stavolta forse per la stanchezza cado immediatamente in un sonno profondo e senza colori, privo di sogni..........di nuovo giorno decido di acquistare un biglietto x una nave, non sono mai stata in nave, e dire che il mare è sempre stata una delle mie passioni più grandi, come vedevo una bella giornata da ragazza, scappavo via in una qualsiasi spiaggia a farmi baciare dal sole, già dal sole l'unico che mi abbia mai baciato, il mio corpo troppo rotondetto e il mio essere così chiusa e scontrosa e diffidente mi hanno sempre allontanato dall'altro sesso....entro in un agenzia di viaggi e con mio grande rammarico scopro che la prima nave che potrei prendere porta in Portogallo ma partirà solamente tra cinque giorni, acquisto il biglietto e decido che in cinque giorni scorrazzerò per genova in lungo e in largo, consumando le adidas e con loro i miei piedi....mi accorgo di camminare e pensare sempre più velocemente, fisso ogni bellezza nella mente per non poterla far fuggire via mai più........saranno i ricordi che non ho mai avuto, i sogni che non avevo vissuto.
Il giorno dell'imbarco, un'emozione incredibile mi prende, cabina singola, carina, poso le mie poche cose ed inizio a girare per la nave...mi guardo attorno e mi accorgo di essere praticamente l'unica single tra gli imbarcati....sig....un po' di sconforto, ma passa subito, infondo penso: cos'ho da invidiare a tutte queste coppie di sposi che vanno in portogallo? loro si, sembrano felici ma torneranno indietro e saranno legati ad una vita sempre uguale e monotona mentre io............io ho la libertà, posso fare qualsiasi cosa della mia vita, dei miei giorni, dei miei secondi.....mi siedo sul ponte, viso al sole, chiudo gli occhi e mi rilasso come nn sapevo più fare...magnifico........pranzi, cene, serate di danze e giochi...non fanno per me, io preferisco starmene in disparte, sola col mare, col sole e col chiarore della luna e delle stelle a notte.
Passano veloci i quattro giorni di viaggio, sbarco a Lisbona, raccolgo velocemente le mie cose un po' preoccupata per la lingua, preoccupazione praticamente inutile perchè armata di vocabolario riesco a capire e farmi capire...
Passano alcuni mesi, mi sono praticamente accasata in una pensioncina a buon mercato molto caratteristica, i padroni sono molto cordiali e sempre sorridenti, ho camminato così tanto che quasi non mi riconosco avrò perso almeno sette kili e le mie gambe sono forti come non lo sono mai state, mi sento una meraviglia e qui....ci sono posti magnifici, paesaggi quasi irreali, specie a sera, dei tramonti che stupirebbero qualsiasi cartolina......
Mi rendo conto che stò affezzionandomi forse troppo a questo posto e che...probabilmente non è ancora perfetto, manca un qualcosa, decido di andar via....un'altro biglietto per una nave...le isole di Madeira, un piccolo arcipelago dove sosterò per un po', con la lingua mi troverò bene, anche lì il portoghese che ormai capisco quasi come l'italiano, altri tre giorni di nave, splendido mare e sole tanto sole, adoro il sole e.......morirei felice se mi stà scaldando!!!
che pensieri morire, nossignore non ne ho proprio intenzione!!!
un' altro sbarco, altri posti da visitare e per i primi due giorni tutto ok,
finchè il terzo giorno, camminando arrivo in un posto stupefacente, dire meraviglioso è troppo poco, una piccola insenatura....un mare cristallino e brillante, sabbia fine, pallida e...poco più in là una piccola casa in mattoni un po' malandata ma romantica come quelle dei sogni.....chiedo in giro e vengo a sapere che è disabitata da più di due anni e che per giunta è in vendita ad un prezzo incredibile........la tentazione di fermarsi in quel paradiso, di mettere di nuovo le radici, un posto nuovo...una vita nuova.......resto in una locanda nei dintorni per qualche giorno a pensare, a decidere cosa veramente farò della mia vita, nel frattempo ogni giorno torno in quella baia, ad osservare, a sognare a decidere se pianterò dei fiori in quel giardino un po' incolto....piante di pomodori e insalatina fresca......e magari con una canna da pesca potrei pescare dell'ottimo pesce che non sia nasello di supermercato.... giorno dopo giorno la tentazione si fa sempre più forte...... e dopo quasi un mese decido che......
non posso fare a meno di vivere quest'avventura una nuova casa...tendine da mettere alle finestre e lunghe camminate sulla sabbia....Si questa sarà la mia vita!!!
Acquistare la casa non è stato difficile ma far si che diventasse qualcosa di abitabile, accidenti difficile e purtroppo molto dispendioso.....erano passati solo sei mesi dalla mia fuga dalla vecchia vita e dei miei fondi restava così poco che iniziavo a chidermi come avrei vissuto ora...camminavo sulla spiaggia deserta, mentre pensavo a come procurarmi dei soldi,trovare un lavoro che non mi intristisse e camminando a piedi nudi vidi una splendida conchiglia, la raccolsi e...
e così mi venne l'idea avrei colto le conchiglie comperato un piccolo trapano per bucarle e ne avrei fatto scacciapensieri come quelli che costruiva mia nonna dipingendo le conchiglie e rendendole unike e meravigliosamente romantiche da vendere ai turisti del villaggio dall'altra parte dell'isola...o perlomeno avrei provato a farlo...............................
Da quel giorno sono passati dodici anni...non ho più viaggiato ma i miei scacciapensieri si, loro hanno davvero fatto il giro del mondo......ne hanno comperati a milioni ed io continuo a vivere raccogliendo conchiglie e confezionando splendidi oggetti rigorosamente diversi gli uni dagli altri
dopo un po' di tempo ho soddisfatto anche la mia vanità di donna trovando un piccolo incisore ad acqua che mi permette di firmare ognuno di essi...
il mio giardino sembra un parco di colori, la mia piccola casa un sogno il mio mare e il mio cielo un incanto ed io mi sveglio ogni giorno libera........sono almeno otto anni che non compro più scarpe ed è per questo che spesso i miei piedi sono neri, perchè cammino tantissimo per l'isola, ne conosco ogni fiore, ogni angolo ogni sfumatura...la mia isola è diventata il mio sogno mai sognato e i miei tramonti sempre diversi, come i miei gioielli che viaggiano per me nelle case del mondo.........
So che al villaggio mi chiamano la signora piedi neri....dovrei arrabbiarmi? no!!!!
ne sono felice perchè i miei piedi neri sono il simbolo della mia libertà......sono libera come l'onda del mare...come i gabbiani che mi salutano al mattino e come questo fresco venticello che mi sussurra le parole d'amore che non ho mai udito proprio ora che stò terminando di narrare la mia storia...
Libera di continuare a sognare in un posto che mi fa sognare..........



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