
Mi sveglio al mattino, che insolito sogno....
mia madre che guarda le estrazioni del lotto...
poi dice con l'aria piena di sconforto li avevo giocati per sei settimane ed oggi li ho tolti
è proprio destino che non vinca mai!!!
A mezza mattina la incontro in cortile le dico del sogno e lei mi risponde lo sai cos'ho tolto proprio stamane?
i numeri nove diciotto e ventotto, da un po' li giocavo ma sai non vinco mai e....be vivo di pensione e......Ma dai mamma per un misero euro ci vado io dal tabaccaio a giocarli per te...così detto fatto ho giocato quei numeri e a sera uno squillo...il telefono:...ho vinto col nove il diciotto e il ventotto, lo so non è molto ma...il tuo sogno..... era vero che bello Susanna domani tutti in pizzeria se nn fosse stato per il sogno....non avrei davvero vinto!!!
Dopo appena una settimana un nuovo sogno, mia sorella in motorino all'incrocio con via dei serpenti..un botto e lei distesa in terra...brusco risveglio pieno d'angoscia, avevo il cuore che parea scappar fuori dal petto, non sono andata neppure in bagno, ho preso al volo il telefono e l'ho svegliata nel cuore della notte pregandola, scongiurandola di fare attenzione a quell'incrocio...
il sogno si sa è solo un sogno, anzi un terribile incubo ma...ho avuto tanta paura e.... e se fosse come per i numeri? Dio mio non oso pensarci, dopo l'ennesima raccomandazione saluto Lucia e torno a far le cose di sempre ...sei ore dopo il telefono, uno squillo...il cuore mi balza in gola, l'angoscia mi prende, di corsa afferro la cornetta.....che sollievo la voce di Lucia.... Sai che il tuo sogno aveva proprio ragione se non avessi fatto particolare attenzione stamane a quell'incrocio....non oso pensare a dove sarei adesso, sai, un pazzo è schizzato via col semaforo rosso e per un pelo non mi prende, che paura che ho avuto però stavo sul chi va là e per fortuna va tutto ok...sai Susanna nn so come ringraziarti per la tua telefonata di stamani, se solo tu non avessi creduto al tuo sogno!!!!
Passarono alcune settimane e le mie notti per fortuna erano prive di sogni, mi svegliavo all'alba felice di non aver sognato... e mi coricavo a sera pregando di non sognare...Poi di nuovo un incubo
stavo a casa di mamma, affacciata alla finestra, era buio molto buio e poi d'un tratto vedevo il bar riempirsi d'una luce immensa, paurosa....sapevo che non era un buon sogno ma non capivo, l'ho raccontato a mamma, a mia sorella, perfino alla padrona del bar ma....nessuno riusciva a capirne il significato...Due giorni dopo ci fu un cortocircuito e nella notte il bar prese fuoco tra lo sconforto e la paura generale tutti capimmo il significato del sogno e tutti pensammo che se solo avessimo creduto un po' più magari si sarebbe potuto salvare il bar...unica consolazione che nessuno si era fatto male, e poi...il bar era assicurato quindi solo una questione di paura, era tutto a posto.
Questi sogni diventavano un ossessione, cioè era un ossessione la paura di sognare, la paura di non poter far nulla e ogni giorno cresceva in me l'angoscia della sera, come si faceva buio mi veniva un batticuore tremendo e ritardavo sempre l'ora di mettermi a dormire sperando così di non sognare ma venne il giorno in cui sognai mio figlio stava seduto in terra e accarezzava un cane che abbaiava continuamente non capivo non riuscivo a capire il significato del sogno e di nuovo quell'ansia, quella paura che mi strappava il cuore, per tutta la mattina sono stata appiccicata a mio figlio come una zecca su di un cane e solo nel tardo pomeriggio lo sentii tossire, era una tosse secca, non mi piaceva affatto...telefonai immediatamente alla pediatra che quasi mi prendeva in giro, ero così arrabbiata che le sbattei il telefono in faccia........
Presi mio figlio, lo portai immediatamente al prontosoccorso pediatrico e lo feci visitare, c'era un medico molto gentile che mi chiese ogni cosa del bambino, gli fece una visita approfondita e mi disse che era una fortuna che lo avessi portato, infatti il piccolo aveva la tosse canina, non sarebbe stata una cosa grave in un bambino normale ma essendo un bimbo asmatico la tempestività della diagnosi fu molto importante ...anche quella volta il sogno si era rivelato
un importante aiuto, tornammo a casa con una bella scorta di medicine e il cuore più leggero di centinaia di chili.
Passarono dei mesi, mesi privi si sogni, e tutto sembrava tornare alla normalità, la vita scorreva coi ritmi di sempre e mi sentivo quasi felice, a sera andavo tranquillamente a dormire, senza angosce, senza ripensamenti senza tutte quelle paure che avevo avuto tempo prima, non avevo bisogno di gocce per dormire e non prendevo più neppure la camomilla poi........
di nuovo l'incubo, questa volta l'interprete del sogno ero proprio io...stavo in un letto d'ospedale, il viso smunto, mi sembravo molto più vecchia e bianca, d'un pallore spaventoso non parlavo ma stringevo tra la mano il mio pacchetto di sigarette...mi svegliai sudatissima, nervosa, non era di difficile interpretazione il sogno.......forse dovevo smettere di fumare, ma infondo era solo un sogno, un comune sogno, magari non aveva nulla a che fare con i sogni di prima... per qualche giorno riflettei sulla cosa ma rischiavo di esplodere tanta l'ansia che mi possedeva, alla fine decisi di raccontare del sogno, tutti subito mi dissero di fare degli accertamenti, di smettere immediatamente di fumare, di controllarmi.....
Andai controvoglia a fare tutti gli esami di routine e anche qualche esame più particolare...nulla non avevo assolutamente nulla....un po' rasserenata decisi che si trattava di un errore, autosuggestione, perchè smettere di fumare, non aveva senso e continuai, sigaretta dopo sigaretta, giorno dopo giorno......
Sono passati due anni, tre mesi fa ho avuto una crisi respiratoria, da li mi hanno diagnosticato un cancro ai polmoni...inoperabile...sono sdraiata su di un lettino, sto facendo la quinta seduta di chemioterapia, voi direte ma il sogno, già il sogno....quando sognavo, le cose che sognavo potevano essere modificate, quindi inutile fare analisi, in quel momento non ero ancora malata, dovevo solo smettere di fumare ed ora non sarei qui con quest'ago che mi butta veleno in corpo.....
Allora lo sapevo, ma non volevo saperlo.......
Fatto...Finita la seduta di chemio
Esco fuori è una meravigliosa giornata primaverile, ho una nausea tremenda, voglia di vomitare l'anima accendo un'altra sigaretta sperando che non sia l'ultima sapendo che il prossimo sogno sarà pieno di fiori, tutti per me, ma io potrò solo sognarli di certo non li potrò vedere..........
e lentamente torno a casa avvolta da un leggero fumo........
la vita è un sogno...e come un sogno vola via, leggera.........



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