mercoledì, novembre 29, 2006

due più due fa sempre quattro


Due più due fa sempre quattro...già se tutto fosse così facile come in matematica la vita sarebbe molto più semplice,forse un po' scontata, magari saremmo molto più simili uno all'altro, e magari moriremmo per inedia. In certi casi, in certi momenti il cuore comanda il pensiero e il fatto che due più due fa sempre quattro diventa irrilevante se il cuore decide che il cinque o il tre è il nostro numero preferito...sul come far si che ciò sia possibile bhe a volte ignoriamo la cosa facendo semplicemente finta che non esista, a volte si rimanda al prossimo giorno...eheh come x le diete...."lunedì comincio" ma verrà mai il mese che contiene quel lunedi?....a volte la si nasconde persino a se stessi, a volte, si cerca di essere razionali ma....raramente la mente sconfigge il cuore, quando sono messi a confronto cuore e pensiero la confusione è deleteria ed inevitabile....ufff forse stò un po' fuori, hi già come al solito, forse più del solito...il fatto è che il pensiero è ballerino, va e viene...poi oggi non sono al massimo nè fisicamente ne psicologicamente e il quattro proprio non mi va giù, ne il cinque ne il tre...se fossi una matematica oggi...brucerei tutti i numeri! A.... come vorrei essere così bambina da nn saper far due più due, però lo so e regredire non è possibile, perlomeno non volontariamente,
nascondersi...evitare di tirar le somme?
Confusa...un po' stanca.....stupida(ma questa è cosa di sempre!)

venerdì, novembre 24, 2006

BIONDO GRANO


RIMENBRO IL BIONDO GRANO
PIEGAR LE FRONDE AL VENTO
E CON ESSO DANZAR IN UNA SPECIE DI LAMENTO
E BRULLE E SCURE ORMAI LE GIALLE TERRE
DI FANGHI INTRISE
E MOLLI
OVE ANCHE IL PENSIERO AFFONDA E GIACE
LE SPIRE DELL'INVERNO
S'AGGRAPPAN COME MORZA
ANCHE AL RESPIRO TOLGONO LA FORZA
A LUNGI SOSPIRATA PRIMAVERA
......ARRIVA
E NEL ATTESA
CERCO LO SCOPPIETARE D'UN CAMINO
CHE RECHI ALL'ANIMO SOSPESO
TEPOR CHE IL CUOR NON STRINGE TRA LE MANI
E VA IL PENSIERO A BIANCHE SPIAGGE
SOGNATE E A VOLTE ACCAREZZATE
A ISOLE LONTANE
NEL COR RINCHIUSE
AL ROSSO D'UN TRAMONTO
CHE NEL MARE AFFOGA
E LANGUIDA GALLEGGIA L'ONDA
PORTANDO VIA CON SE
I PENSIERI E LE PAROLE
E GIALLE SPIGHE
CHE TORNERANNO ANCORA
CON IL SOLE

Pensiero zingaro


E il mio pensiero è zingaro
passa di piazza in piazza,
di borgo in borgo,
di città in città,
cercando il viso dolce d'un bambino
allegro con lo zucchero filato......
ma nell'inverno gira
la giostra solitaria
pare che piangano quei cavallucci antichi
e quella musica che insiste e stona...
e porta all'anima tristezza al posto d'allegria
così come le note troppo suonate da un trombone
vanno scemando i pensieri
e tornano sovente
ove il cuor potrebbe gioire
e poi ricadono nel buio.....
per affogare tra lacrime silenti
e poi svanire..........

E' notte ancora
ma il buio s'appresta ad andar via
dal tepore della casa esco col pensiero
e fuori al freddo, al vento
la vita sembra ferma, statica, dormiente,
ma....
esile come un fruscio di seta
un pigolio soffuso alle mie orecchie
pian piano si fa spazio
e langue il cuore ancora addormentato
ed un sorriso lieve ora s'affaccia
sul viso dal cuscino stropicciato
si stendono le membra
e vola via il piumino caldo caldo
un brivido percorre il corpo stanco
si schiudono i miei occhi
e s'apre il cuore al giorno che s'annuncia



24 novembre
aria gelida di prima mattina
un venticello timido e pungente
mi sorprende....
ad ammirare il cielo come bambina
il rosso del fuoco
pian piano s'accende e da l'incanto
al cielo, ai monti, a quei palazzi in fondo,
agli alberi che pare stiano sull'attenti
al risveglio del sole che tutto accende
mentre altrove...
qualcosa muore......

Abitudine


Ogni giorno è diverso ma fondamentalmente simile ci sono giorni in cui le azioni si ripetono come carta stampata così da cadere lentamente nel dimenticatoio dei pensieri, ci sono immagini talmente simili a cui troppo presto ci si abitua e se ne perde l'essenza a meno che... a meno che i pensieri non siano talmente presi da rimanerne invischiati.
Quasi tutti i giorni andando al lavoro o tornando assisto a spettacoli raccapriccianti, gli incidenti tra scooter e automobili fanno quasi parte del corredo stradale...non si notano quasi più come non si nota l'automobile parcheggiata in doppia fila o quella parcheggiata correttamente come non si fa più caso al sole che ci illumina giorno dopo giorno o al vento che ci sfiora il viso .....
Bhe stamattina appena arrivata al lavoro, come sono solita fare ho approfittato dei minuti d'anticipo per ammirare lo splendito panorama che offre quello spicchio di quartiere un po' più in alto di altri...la vista può spaziare e perdersi tra tetti, case, enormi edifici, la in basso, il fiume, un vecchio ponte dalla vernice corrosa e alberi sparsi che stonano un po' con l'aria satura di smog. Ammiravo il cielo che sembrava finto appena verniciato da un daltonico....rosse nubi accartocciate l'un l'altra a disegnare una specie di esile ragnatela..uno squarcio d'azzurro ed altre nubi rosse che annunciavano il salir del sole...d'un tratto in pochi istanti meraviglia...un'intensa luce si spargeva tutt'intorno alle nuvole rendendole ancor più rosse, ancor più magiche, ancor più pazze....bruciore agli occhi x il troppo guardare e pian piano la luce si smorzava e tutto diventava più normale la magia dell'alba pian piano andava via e l'orologio mi diceva era ora di salire....
Al ritorno dal lavoro l'ennesimo incidente uno scooter verde letteralmente diviso in due....municipale, birilli di gomma in terra e quei bianchi segni di gesso sull'asfalto che fanno quasi disperare...quante volte ho visto immagini così simili, quasi la copia l'una dell'altra, quante volte ho pensato....uno di questi giorni potrebbe essere il mio di scooter ad essere riverso in terra e quei segni i miei.... quante albe ho visto nell'incanto di un bel cielo e non le serbo tutte...magari alcune, le più magiche all'occhio attento, e così alcuni incidenti i più dolorosi e crudi e stupidi, quelli che cambiano il corso della vita di molti e che ne strappano l'essenza ad altri..........
Appunto qui questo pensiero perchè non possa scivolar via, perchè non sia abitudine ne l'emozione per un magico evento ne il dolore e lo sgomento

giovedì, novembre 23, 2006


Bianche perle su di un esile filo d'erba
lentamente scivolano al nascer del giorno
a terra.....
rugiada silente si disperde
saluta il verde che la notte donato le ha dimora
e lentamente s'assorbe
s'annienta
così piccola da non cedere all'occhio
immagine alcuna
così grande da donare al cuore infiniti spazi
ove disperdersi
resta infinita gioia
e langue l'esile filo d'erba
e attende un'altra notte di rugiada
che possa ornarle stelo e cuore
amor che generato ha la natura
e ch'essa stessa toglie ogni ora
per ritornar nel sogno
ancora e ancora

domenica, novembre 19, 2006

Oltre gli scogli


Ed ecco arriva l'onda
l'onda che tutto ingoia e che trascina via
arriva col suo turbinio di schiume e spruzzi
arriva con le sue avide mani
e guardo da lontano lo scoglio
che statico e impotente assiste
all'ira dell'onda
aggrappato alle sue sabbie
da immemore tempo aspetta
un onda che possa portarlo via....
via da quei tramonti
via dai freddi venti
via dalle calde estate
che offrono grida di bimbi
e risa e baci d'innamorati
lontano dove .....
dove chissà...
dove il tempo dell'attesa svanirà
dove magari poter guardar con occhi diversi l'onda
e il sole e la luna
e le stelle tutte in fila
ammirarle ad una ad una
a cavallo di una nube
sogno di scoglio...
volar via ...
sogno d'ognino
cambiar le cose
cambiare l'onda, il mare
la vita, la morte
o forse non cambiar niente
niente che sia al di fuori
di ciò che non vuol cambiare nella mente

sabato, novembre 18, 2006

Conta fino a dieci


Quando sono un po' fuori, anzi quando sono molto fuori, d'istinto faccio solo cazzate e allora...
mi dico: Conta fino a dieci.....smetto di aggrovigliare i pensieri e come gli struzzi...si come si dice facciano gli struzzi non guardo, rimando....bhè magari ora mi struzzo un po' alleggerisco sta testa piena di pensieri e mi abbandono un po' al sonno...
Stanca sono stanca e un bel sonnellino non può che farmi bene, almeno spero, sempre che il mio sonno non sia interrotto dai soliti crampi o peggio dai non sogni...
ok deciso, mi stendo un po' e magari al risveglio sarò più riposata e meno spaesata
La struzza

Cielo rosa


Il cielo rosa si spenge
col morir d'una canzone
troppo a lungo ascoltata
e le imposte d'un terrazzo si chiudono agli occhi
per impedirmi di guardare ancora fuori
fuggendo le travi che imprimono al soffitto
quel qualcosa d'arcano, solenne, spento,
forse farei meglio a riposare
gettare l'ancora nel tranquillo mare del non sapere
e poi al risveglio di nuovo un cielo rosa da ascoltare
spalancar di nuovo le imposte per far filtrare raggi di sole
non domande
non sospiri
solo sogni
pitturati di fresco
pitturati di rosa

Come fa un umile granello di sabbia
a colmare una spiaggia
a riempire del suo calore un cuore innamorato
che osserva il nascere del sole
Come fa la goccia d'acqua a dissetare le dune del deserto
che aspettano e languono il suo arrivo
La dissolvenza dell'infinitamente piccolo
alla maestosità dell'infinitamente grande
Quando anche respirare ha il suo peso
sotto i macigni dell'esistenza
quando stisciare appare quasi un miraggio
quando tutto è di più
e noi........
noi siamo meno del meno
un semplice sfiorar di dita contro dita
nel caos dell'universo
le ombre bianche del giorno
che non atteschiscono neppure sul nero asfalto
ombre rubate alla luce d'una notte senza luna
poveri diavoli
dimenticati dal destino
ora c'è il fango attorno
che lentamente tutto inghiotte
pensieri
parole...
ogni senso s'arrende
è notte

Giorno


Giorno dammi la forza necessaria
Per strappare erbacce dal giardino
Quel giardino incolto
Pieno d’ortiche
Lasciare che fioriscano rose e tulipani
Lasciare che il vento plasmi la sua immagine
Tra i nuovi germogli
Forti e saldi al terreno
Che sia acqua a dar vigore
E sole a colorar di vita ogni petalo
E che la terra forte sia a nutrire ogni stelo
Che sia vita
In un deserto
Sia forza d’amore
Volontà del cuore

lunedì, novembre 13, 2006

Povero gatto


Qualche mese fa..nella nostra piccola casa già così affollata si è aggiunto un ospite, a grande richiesta ha fatto il suo ingresso una minuscola gattina bianca, una...stradaiola di appena un mese che si è subito adattata alla casa divenendo in poco tempo la padrona d'ogni luogo, non che ci siano molti posti da scovare, da scoprire, in una casa molto piccola ma...Holly, questo è il nome che le è stato affibbiato sembra scovarne sempre di nuovi...dunque..il fatto è che la cara holly è il giocattolino dei ragazzi e non solo, e puntualmente quando crede di poter schiacciare un pisolino su di una sedia o su un cuscino ...bhè c'è sempre qualcuno che pur di giocarci la prende in braccio, la rincorre, la tormenta di attenzioni e la ingozza di cibo.....
Pensiero:
Quando è arrivata magari pensava di aver trovato il paradiso...una casa calda ed accogliente
pasti sicuri ogni giorno carezze e latte fresco ma....hai hai non aveva fatto i conti con i miei!!!!!
forse è per questo che quando sente il citofono corre lesta alla porta...forse vorrebbe scappar via e ritrovare la sua libertà!
Povero gatto!!!!!

Ho la penna scarica


Capita a volte che vorresti scrivere ma....accidenti tutto sembra così stupido, scontato, e...via...cancello tutto...bhè oggi è uno di quei giorni......sig......passo da una musica all'altra, da un pensiero all'altro così....come un grillo cambia foglia tanto x saltellare un po' cercando quella più comoda dove riposarsi e facendo ciò riesce solo a stancarsi...arriva alla fine della giornata che...ops ma questa era la prima foglia che ho provato!!!!! bhe succede anche a me...parto da un idea che mi sembra così così....ne cerco di migliori ma ormai nella mente s'è insinuata quella cosa e niente appare più...più.....più giusta, se solo potessi sempre dire ciò che voglio, se solo sapessi sempre come dirlo ma...a volte ho l'impressione di gattonare tra frasi e parole...come un cucciolo che ha paura di rizzarsi sulle gambe e gira e rigira intorno al tavolo o al divano....bhè oggi è proprio così, giro e rigiro intorno ad un idea senza trovar la forza, il coraggio di buttarla giù....ho la penna scarica....non c'è colore...uffaaaaaaa e intanto che mi gingillo tra una stupidaggine e l'altra, mi lecco una marmellatina alla fragola...si si, una di quelle piccine nei barattolini bianchi....meravigliosamente dolci.......dicono che sia carenza d'affetto...naaaaaaaa pura golosità.....sob...finita, la tentazione sarebbe quella di divorare l'intera confezione ma....meglio evitare, non mi ci vedo nel girone dei golosi......chissà quale sarebbe il più giusto x me...ma, forse farò un giretto panoramico in tutti o quasi...ma poi cosa importa per primo non so neppure se ci sia un inferno diverso dalla vita.... e poi.....chi vivrà vedrà.................no....questa proprio no!!! e come si può dire?... chi morrà vedrà?....neppure da morti nn si vede...e allora?..... allora riciclo una frase che sentivo spesso da mio padre... a chi tocca nun se ngrugna (tadotto....quando è ora te la prendi nel secchio)...già
chi lo avrebbe detto che la sua ora sarebbe arrivata così presto? sembrava una montagna, impossibile da spostare...eppure....caspita quanto mi manca, credevo che col tempo sarebbe diventato normale..ma non è così si convive con l'assenza ma non passa, non passa mai...
come una ferita che torna ad infettarsi ancora e ancora e che alla prima occasione torna a sanguinare...C'erano dei giorni che lo avrei legato ed imbavagliato x quanto mi dava sui nervi quella sua forza quella sua grinta e poi........tralasciamo che è meglio altrimenti dal quarto piano arrivo allo scantinato in un battibaleno... A proposito di altitudine...ho letto quel libro di cui tutti parlano...tre metri sopra il cielo......a dire il vero non mi sembra così eccezzionale ma come si dice i gusti son gusti o forse son troppo vecchia x un libro del genere, mia figlia che di solito x costringerla leggere qualcosa ha bisogno disonore incitazioni l'ha divorato....mha.....ad ognuno ciò che lo gratifica di più.
Cosa mi gratificherebbe in questo momento...oltre ad un'altra di quelle meravigliose marmellatine....non si può dire....
allora...allora chiudo il becco...e stacco l'interruttore......
click---------]

domenica, novembre 12, 2006

Giornatuccia pesante


Tiriamo le somme
Domenica 12 novembre,
pioggia,casa, casa, casa,
bello la domenica nn si va al lavoro
dunque cos'ho concluso oggi?
niente
mi sono divertita?
no
mi sono riposata?
no
ho fatto qualcosa di gratificante?
no
pensieri.....
tanti pensieri...
forse troppi.....
ci vorrebbe un interruttore....
che bello........
un semplice gesto
click
------------

Il senso della vita


Sento sempre parlare del senso della vita...
già che senso ha la vita...
e mi parlano di buone azioni
di come comportarsi da coglioni
di come far questo o quello di come far che fuori appaia tutto bello
e mi dicono cose che all'apparir son meravigliose e poi.....
prendono a calci le emozioni, le nostre vite, le sensazioni....
il senso della vita.....
sarebbe meglio prima chieder che senso ha la morte
perche solo al cospetto di questa non nascondiamo niente
quante volte ho sentito dire: io non ho paura di morire....
e a dirlo son sempre quelli che dalla vita spremono un po' di tutto
poi la domenica a messa a battersi il pugno al petto...
ma dov'è il rispetto x se stessi, per la vita,
per l'altrui destino quando calpestano il tuo io, le tue ragioni ...
a volte quando penso alla morte griderei ho paura...
si ho paura di vivere perchè dalla morte non m'aspetto altro
che silenzio...............
mentre dalla vita vorrei fiumi di parole
o forse m'accontenterei di poche cose ...
ma vere.....
del poterle vivere appieno...
con ogni poro del corpo...
senza rifugire nulla e nessuno
ma come al solito chiedo troppo
il senso della vita......
o il senso della morte....
cose da dei, non da comuni mortali
se poi più che comuni
siam mendicanti d'ore, d'emozioni.....
non ci resta che ridere
perchè a piangere ci siam troppo abituati
e vai.....
un'altra giornata è andata
tra uno starnuto e una cazzata

Quando

Quando vorresti scappar via
e correre di fuori dalla malinconia
strappare via le vesti
a una notte senza stelle
quando il tuo animo grida
si fa ben più ribelle
correre nella pioggia
che accende ogni respiro
che ansima alla notte
le parole mai dissolte
quando guardi fuori
e non vedi niente
quando cerchi
e non trovi altro che gente
Quando sospiri e gemi
dei giorni non vissuti
stracciati come cartacce
gettati nei rifiuti
quando grida il pensiero
ma lo fa solo sottovoce
si fa ancor più pesante
il segno della croce
quando....
quando tutto questo scivola
e s'allontana lentamente
raggiungi un sonno profondo
che non lenisce niente
quando la mano trema
e il sorriso si veste di falso
quando il tuo cuore batte
e vorresti fermarlo
annientarlo
sopprimerlo
sgridarlo
quando.......
quando sei fuori di testa
e non fai niente per ritrovarti
quando stringi forte i pugni
quasi a farti del male
cerchi nel tuo grigiore
un animo da colorare

Sera triste


Giunta è ormai la sera
e tra le fredde vie
pochi e veloci i passi
pochi ...cupi i pensieri
si torna a casa stanchi
a riposar le membra
ma l'ansia che ci opprime
è come un gran mantello
nera come la notte
densa come la neve
fredda come catene
ci tiene e non va via
stretta alla gola scende
invade tutto il corpo
di brividi s'accende
di fiori non s'intende
forse dormendo scende
ma temo che al mattino
si faccia ancor più triste
quest'animo beduino
tornasse presto estate
e i giorni lunghi e fieri
come silenti cavalieri
sfilano al sol levante
e attendono ad ogni ora
sonore risa
giovinezze perdute
bianche spiagge
ove riposan i sogni e pensieri
visi vivi
e non cupi e neri


Mani


A volte queste piccole mani sembrano impazzite come veloci picchian sui tasti per colorare quell'idea, quell'immagine d'idea, per fermare quell'emozione che viene dal cuore, o un battito rubato da un rumore...impercettibili i suoi veloci movimenti portano macchie di colore su un bianco foglio tutto da raccontare ...a volte invece cercano di catturare farfalle ma ne vien fuori un'accozzaglia di stridenti rumori e allora, solo allora, con umile gesto un tasto e via tutto fuori....
torno al bianco foglio, che siano altri a riempirlo dei loro colori ....queste mani stanche... che assistano soltanto da spettatori... applausi...applausi per chi corre veloce sui tasti del pensiero per chi non vede solo grigio o solo nero, per chi con agili gesti, pennellate di colori, da vita all'entusiasmo alle emozioni ......ho solo due piccole mani che se sapessero vorrebbero dir tanto....peccato è una farfalla ................tutto fuori.

giornata di pioggia


Sveglia presto stamattina..e dire che avrei potuto rimanere calda calda tra le coperte e il mio piumone azzurro ma qualcosa nell'aria m'ha svegliato il ticchettio di pioggia sul balcone...parea quasi un richiamo alla tastiera... e va il pensiero più birbante d'un bambino...galleggia a mezz'aria e forte ed insistente propone e ripropone va e scrivi, scrivi di quest'attimo prima che passi...da un tic dell'orologio prima che il toc lo raggiunga e goccia dopo goccia mi sono alzata ad inseguire un sogno fatto di sensazioni...la pioggia fitta fitta che bagna i miei pensieri e m'accarezza l'anima e il corpo e tutto....si tutto il mio mondo di freschezza si veste ...come quel prato secco dalla calda stagione sta respirando ora e ne rivive invigorito dalle mille, centomila gocce che perle di una mitica collana fatta di vita adorna ogni foglia anche la più sottile di nuova forza ritrovata. Così è per me in questa scura giornata cerco la nuova linfa che sappia dar vigore da quelle immagini che trovo alla finestra da quello che c'è fuori e nel mio cuore.

sabato, novembre 11, 2006

Una musica dal cuore


Sto ascoltando una musica, una musica che sembra creata dal cuore...tanto dolce e delicata...purtroppo il testo è in inglese e...nota la mia allergia x tale lingua non riesco proprio a capire cosa si dice ma infondo cosa importa...l'importante è l'emozione che trasmette al mio cuore, emozione che si tramuta in immagini care...un tramonto particolare, la nascita del giorno, il sorriso di un bimbo che sta dormendo.....o......bhè ogniuno ha le sue immagini del cuore che rischiarano i pensieri come fa un arcobaleno dopo una pioggia intensa, tali emozioni sono tipiche di alcune musiche e questa è una di quelle, il suo titolo?
King of broke & bird......in alcuni momenti resterei ad ascoltarla per ore ed ore senza stancarmi un attimo...mi da quel po' di serenità di cui sento il bisogno poi penso che....magari se conoscessi il significato del testo nn mi piacerebbe più, così posso immaginare il testo che voglio...e forse è meglio

venerdì, novembre 10, 2006

Sogni premonitori


Mi sveglio al mattino, che insolito sogno....
mia madre che guarda le estrazioni del lotto...
poi dice con l'aria piena di sconforto li avevo giocati per sei settimane ed oggi li ho tolti
è proprio destino che non vinca mai!!!
A mezza mattina la incontro in cortile le dico del sogno e lei mi risponde lo sai cos'ho tolto proprio stamane?
i numeri nove diciotto e ventotto, da un po' li giocavo ma sai non vinco mai e....be vivo di pensione e......Ma dai mamma per un misero euro ci vado io dal tabaccaio a giocarli per te...così detto fatto ho giocato quei numeri e a sera uno squillo...il telefono:...ho vinto col nove il diciotto e il ventotto, lo so non è molto ma...il tuo sogno..... era vero che bello Susanna domani tutti in pizzeria se nn fosse stato per il sogno....non avrei davvero vinto!!!
Dopo appena una settimana un nuovo sogno, mia sorella in motorino all'incrocio con via dei serpenti..un botto e lei distesa in terra...brusco risveglio pieno d'angoscia, avevo il cuore che parea scappar fuori dal petto, non sono andata neppure in bagno, ho preso al volo il telefono e l'ho svegliata nel cuore della notte pregandola, scongiurandola di fare attenzione a quell'incrocio...
il sogno si sa è solo un sogno, anzi un terribile incubo ma...ho avuto tanta paura e.... e se fosse come per i numeri? Dio mio non oso pensarci, dopo l'ennesima raccomandazione saluto Lucia e torno a far le cose di sempre ...sei ore dopo il telefono, uno squillo...il cuore mi balza in gola, l'angoscia mi prende, di corsa afferro la cornetta.....che sollievo la voce di Lucia.... Sai che il tuo sogno aveva proprio ragione se non avessi fatto particolare attenzione stamane a quell'incrocio....non oso pensare a dove sarei adesso, sai, un pazzo è schizzato via col semaforo rosso e per un pelo non mi prende, che paura che ho avuto però stavo sul chi va là e per fortuna va tutto ok...sai Susanna nn so come ringraziarti per la tua telefonata di stamani, se solo tu non avessi creduto al tuo sogno!!!!
Passarono alcune settimane e le mie notti per fortuna erano prive di sogni, mi svegliavo all'alba felice di non aver sognato... e mi coricavo a sera pregando di non sognare...Poi di nuovo un incubo
stavo a casa di mamma, affacciata alla finestra, era buio molto buio e poi d'un tratto vedevo il bar riempirsi d'una luce immensa, paurosa....sapevo che non era un buon sogno ma non capivo, l'ho raccontato a mamma, a mia sorella, perfino alla padrona del bar ma....nessuno riusciva a capirne il significato...Due giorni dopo ci fu un cortocircuito e nella notte il bar prese fuoco tra lo sconforto e la paura generale tutti capimmo il significato del sogno e tutti pensammo che se solo avessimo creduto un po' più magari si sarebbe potuto salvare il bar...unica consolazione che nessuno si era fatto male, e poi...il bar era assicurato quindi solo una questione di paura, era tutto a posto.
Questi sogni diventavano un ossessione, cioè era un ossessione la paura di sognare, la paura di non poter far nulla e ogni giorno cresceva in me l'angoscia della sera, come si faceva buio mi veniva un batticuore tremendo e ritardavo sempre l'ora di mettermi a dormire sperando così di non sognare ma venne il giorno in cui sognai mio figlio stava seduto in terra e accarezzava un cane che abbaiava continuamente non capivo non riuscivo a capire il significato del sogno e di nuovo quell'ansia, quella paura che mi strappava il cuore, per tutta la mattina sono stata appiccicata a mio figlio come una zecca su di un cane e solo nel tardo pomeriggio lo sentii tossire, era una tosse secca, non mi piaceva affatto...telefonai immediatamente alla pediatra che quasi mi prendeva in giro, ero così arrabbiata che le sbattei il telefono in faccia........
Presi mio figlio, lo portai immediatamente al prontosoccorso pediatrico e lo feci visitare, c'era un medico molto gentile che mi chiese ogni cosa del bambino, gli fece una visita approfondita e mi disse che era una fortuna che lo avessi portato, infatti il piccolo aveva la tosse canina, non sarebbe stata una cosa grave in un bambino normale ma essendo un bimbo asmatico la tempestività della diagnosi fu molto importante ...anche quella volta il sogno si era rivelato
un importante aiuto, tornammo a casa con una bella scorta di medicine e il cuore più leggero di centinaia di chili.
Passarono dei mesi, mesi privi si sogni, e tutto sembrava tornare alla normalità, la vita scorreva coi ritmi di sempre e mi sentivo quasi felice, a sera andavo tranquillamente a dormire, senza angosce, senza ripensamenti senza tutte quelle paure che avevo avuto tempo prima, non avevo bisogno di gocce per dormire e non prendevo più neppure la camomilla poi........
di nuovo l'incubo, questa volta l'interprete del sogno ero proprio io...stavo in un letto d'ospedale, il viso smunto, mi sembravo molto più vecchia e bianca, d'un pallore spaventoso non parlavo ma stringevo tra la mano il mio pacchetto di sigarette...mi svegliai sudatissima, nervosa, non era di difficile interpretazione il sogno.......forse dovevo smettere di fumare, ma infondo era solo un sogno, un comune sogno, magari non aveva nulla a che fare con i sogni di prima... per qualche giorno riflettei sulla cosa ma rischiavo di esplodere tanta l'ansia che mi possedeva, alla fine decisi di raccontare del sogno, tutti subito mi dissero di fare degli accertamenti, di smettere immediatamente di fumare, di controllarmi.....
Andai controvoglia a fare tutti gli esami di routine e anche qualche esame più particolare...nulla non avevo assolutamente nulla....un po' rasserenata decisi che si trattava di un errore, autosuggestione, perchè smettere di fumare, non aveva senso e continuai, sigaretta dopo sigaretta, giorno dopo giorno......
Sono passati due anni, tre mesi fa ho avuto una crisi respiratoria, da li mi hanno diagnosticato un cancro ai polmoni...inoperabile...sono sdraiata su di un lettino, sto facendo la quinta seduta di chemioterapia, voi direte ma il sogno, già il sogno....quando sognavo, le cose che sognavo potevano essere modificate, quindi inutile fare analisi, in quel momento non ero ancora malata, dovevo solo smettere di fumare ed ora non sarei qui con quest'ago che mi butta veleno in corpo.....
Allora lo sapevo, ma non volevo saperlo.......
Fatto...Finita la seduta di chemio
Esco fuori è una meravigliosa giornata primaverile, ho una nausea tremenda, voglia di vomitare l'anima accendo un'altra sigaretta sperando che non sia l'ultima sapendo che il prossimo sogno sarà pieno di fiori, tutti per me, ma io potrò solo sognarli di certo non li potrò vedere..........
e lentamente torno a casa avvolta da un leggero fumo........
la vita è un sogno...e come un sogno vola via, leggera.........

Secondo giorno di nebbia


Secondo giorno di nebbia a Roma e....

Oggi più fitta e più compatta si presenta,
girar per Roma appare quasi
come il giocar dei bimbi a nascondino
lampioni accesi ultimi guerrieri
a sfoderar le torce per le vie
piccole fiammelle d'ovatta colorate
magia di sogni
ove tutto è possibile
e nulla scontato
Spicca sul ponte la vecchia statua
china....
col viso a terra, la mano tesa
antico spettro d'un mendicante d'attenzioni
nessun piccione becca ora ai tuoi piedi
amico caro...
come vedi....
mendica amore e ne ricevi
le lacrime dissolte di mille ...
centomila amori ormai lontani
l'umidità che scende sul mio viso
al cuore strappa un magico sorriso
d'incanto si vestono le strade
pochi i viandanti all'ore piccole del giorno
un assordante silenzio all'animo
e sento forte forte battere il mio cuore
e nel silenzio della via
c'è un po' paura e un po' malinconia
ma osservo attonita
e morbosa al tempo stesso
questa stupenda fata
che la notte veste da sposa

Una mail dal paradiso





Un nuovo gioco, una distrazione dalle solite cose di tutti i giorni...lavoro lavoro lavoro e poi una volta a casa la solitudine, fu così che iniziai a navigare in internet per passare una mezz'ora di relax la sera lasciando spenta la tv che mi opprimeva......Solo dopo un paio di settimane approdai nelle chat...inizialmente divertenti ma....troppo dispersive e stupide...poi su suggerimento di qualcuno andai a sbirciare tra le com e un po' per curiosità un po' per sfida chiesi l'iscrizione ad una com di poesia..........
giorno dopo giorno mi prendeva di più, passavo le ore della sera scrivendo dei miei pensieri delle mie emozioni, dei sogni che la mia mente viveva......
Ogni giorno mi affezzionavo di più a quelle persone che come me trovavano sfogo dinnanzi ad un freddo monitor e ad una vecchia tastiera, leggevo i loro pensieri e li confrontavo con i miei, i problemi di tutti i giorni, delle sconfitte e delle vittorie di ogniuno dei componenti erano un po' le vittorie e le sconfitte mie...Dopo due anni eravamo veramente amici, non che di tanto in tanto non ci fosse qualche discussione ma.....piccole cose, si sa nessuno è perfetto e il confrontarsi porta inevitabilmente a qualche piccolo screzio caratteriale......
Con una persona in particolare ho trovato un feeling stupendo, il suo nick era Rosa del deserto ma da quello che traspariva dai suoi racconti, dalle sue poesie era più simile ad una ginestra in primavera, sempre orgogliosa, frizzante ed istintivamente dolce e sensibile, con lei riuscii anche a trovar la forza di scambiare il numero di telefono e a intraprendere una lunga serie di dolci telefonate...lei viveva a Padova ed io a Roma parlammo più volte di incontrarci ma....forse non ce ne fu l'occasione o forse fu solo la nostra timidezza a impedirci di incontrarci....fu così che continuammo per due anni a parlare al telefono di giorno e a scriverci emozioni di sera......Sentivo un'attrazione particolare per quella donna di cui neppure conoscevo il viso...la sua dolcezza la sua allegra risata argentina mi rendevano le giornate emozionanti e la vita entusiasmante.
Finchè ..........era il 4 gennaio le nove e mezza di mattina, chiamai quel numero a me così caro per ascoltare la sua risata al mio buongiorno ma.....nulla il cellulare era spento, nessuna risposta.
Provai verso le dieci, alle undici e poi d'ora in ora sempre più spesso...appena uscito dal lavoro corsi subito a casa, accesi il pc...niente nessun messaggio... la com vuota mentre la mia testa si riempiva di pensieri che man mano si facevano più tristi e dolenti .
Era forse stato tutto un gioco? no non era possibile, passai la notte fermo , immobile davanti al pc finche non giunse l'alba, al che mi rivestii e nonostante dimostrassi vent'anni di più andai mesto al lavoro. Provai e riprovai a telefonare, sempre più ansioso e preoccupato finchè il 7 gennaio una voce rispose al cellulare non era Rosa, era una voce nuova, triste, mi diceva che Rosa aveva avuto un incidente e che purtroppo era deceduta poco più di due ore prima.....non potevo credere a ciò che sentivo , la voce mi chiedeva se ero il suo amico di internet, quello con cui parlava sempre, risposi di si con un le lacrime che sgorgavano veloci sul mio viso....................
Due giorni dopo ero a Padova al funerale di Rosa, c'erano poche persone, probabilmente solo i familiari..una ragazza mi venne incontro era sua sorella, si presentò e mi disse che mi era grata per essere venuto a salutare Rosa... dopo il funerale mi mostrò alcune foto di Rosa, non immaginavo nemmeno lontanamente fosse così giovanile e bella , il suo sguardo sorridente, ed i suoi capelli lisci come seta !!!!
Tornai a casa, i pensieri si mescolavano nella mia mente e il dolore si faceva sempre più intenso, mi sembrava che mi stessero strappando via il cuore... appena arrivato chiamai in ufficio chiedendo una settimana di ferie mi piantai davanti al pc...una pagina bianca, che rimase bianca per tre interi giorni nei quali non mi alzai mai se non per recarmi in bagno e subito tornare.
Alla fine del terzo giorno trovai la forza di scrivere e per due ore ininterrotte scrissi di lei, di quello che avrei voluto vivere, di quello che non avevo mai osato neppure sperare, di quell'amore che nascondevo persino a me stesso, rivolgendomi a lei le dissi tutto quello che c'era nel mio cuore, la ringraziai di quello che mi aveva dato e la pregai e pregai Dio di fermare questa sofferenza che mi consumava ogni attimo più violentemente del precedente.........Volevo morire....mi sentivo morire....Invio....... rilessi il post appena spedito e forse per essermi tolto un peso o forse per l'accumulata stanchezza mi addormentai lì col pc acceso.
Erano le tre del mattino quando mi svegliai tutto indolenzito deciso a cercare di riposare, aggiornai e............un messaggio di risposta............non potevo crederci era firmato Rosa del deserto!!!!
Non potevo crederci, chi osava scrivere col suo nick, chi mi stava facendo questo scherzo di cattivo gusto?..... lessi velocemente poi di nuovo e ancora e ancora, più leggevo e più mi convincevo che fosse proprio Rosa a scrivere era proprio da lei scusarsi per la disattenzione con cui aveva attraversato la strada causando l'incidente che l'aveva portata via da me e dal mondo, ma era impossibile, forse la sorella ne sapeva qualcosa avrei chiamato la mattina seguente, volevo sapere chi si divertiva in così lugubre modo.
Chiusi il pc andai a letto ma nn riuscii a dormire tanto i miei pensieri erano ossessivi.
La mattina dopo alle otto stavo già componendo il suo numero, quel numero che tante volte avevo composto e che era ora quasi un incubo...prontamente mi rispose Elena, questo era il suo nome, mi disse : mi aspettavo una tua telefonata, ho fatto un sogno, Rosa mi diceva di dirti che era tutto ok, era tutto vero, ma nn so di cosa parlasse.......Le chiesi se sapeva la pass di Rosa e mi disse che di compiuter non ne capiva nulla e che Rosa ci teneva tanto al suo pc da non farci avvicinare nessuno quindi concludeva dicendo che nessuno aveva più aperto il suo pc e che nessuno lo avrebbe fattoora, pensieroso la salutai scusandomi per averla chiamata così presto, attaccai il telefono e accesi immediatamente il compiuter...del mio post in com non v'era traccia eppure ero sicurissimo di averlo scritto come ero sicuro di averne letto la risposta anch'essa mancante tra i post.....
Scrissi di nuovo, stavolta al resto della com informando tutti dell'accaduto...mentre facevo ciò le lacrime tornavano insistenti e dolorose...passai il resto della giornata buttato sul divano ripensando alle sue allegre telefonate, alle sue poesie che adoravo leggere poi pian piano mi addormentai esausto.
Mi risvegliai in piena notte, il pc era acceso e trovai un post di Rosa diceva leggi la posta amore mio, non credendo ai miei occhi aggiornai e il post sparì, ero convinto si trattasse di autosuggestione ma non ce la feci a non andare a leggere la posta aprii subito e ci trovai 22 messaggi di Rosa del deserto................. strabbuzzai gli occhi... nel primo una poesia:
Ai momenti mai vissuti...
nel secondo Rosa mi parlava di tutto ciò che avrebbe fatto se....
se non fosse stata così timida e riservata, delle cose che ora non aveva più paura a svelarmi perchè ora poteva leggere chiaramente il mio cuore..............
nel terzo mi spiegava che leggendo l'ultimo suo messaggio avrei capito quanto amore c'era tra noi e che quest'amore non sarebbe morto mai...
un giorno vedrai saremo insieme....io lo so....
solo non è questo il momento!!!
Divorai ad uno ad uno i suoi messaggi, le sue poesie, i suoi pensieri che infondo erano un po' anche i miei....per un po' evitai di leggere l'ultimo messaggio,avevo paura che una volta letto tutto sarebbe sparito, le sue parole, le sue poesie, un po' del suo cuore poi.......
mi feci coraggio............
Mi aspettavo un poema o una lunghissima lettera che mi spiegasse il perchè e il come di quei messaggi e invece nella sua mail c'era semplicemente scritto ti amo e ti amerò per sempre piccolo lord.........Solo lei sapeva la storia del piccolo Lord, l'avevo confidata solo a lei......
quindi era tutto vero...non era un sogno...un miracolo? forse....forse solo la forza dell'amore....
quell'amore che non avevamo avuto tempo per vivere e che aspettava il momento giusto...
So che un giorno...incontrerò di nuovo la mia Rosa del deserto e allora la malinconia, la rabbia e la solitudine saranno solo un vecchi sogni.........
e... forse sarò morto ma finalmente vivo....

giovedì, novembre 09, 2006

L'ultima nebbia


Stamane sono arrivata al lavoro con qualche minuto d'anticipo e mi sono affacciata alla cancellata dell'ospedale ad ammirare a valle la nebbia, il solito paesaggio fatto di case ed alberi, di tetti e prati, di genti lontane....... pensavo a quante vite nascoste da quella bianca coltre, a quanti come me iniziavano una nuova giornata...
Solo un attimo e via a lavorare!!! Alle 14 appena uscita della nebbia neppure il ricordo un caldo sole e un cielo terso, svelavano agli occhi le solite cose, le solite case i soliti alberi il solito rassicurante paesaggio.
In groppa allo scooter e via, verso casa, per la strada molto più traffico del solito e poi....oltre una piazza...... a terra un drappo rosso nascondeva il corpo senza vita di qualcuno che aveva vissuto il suo ultimo giorno, il suo ultimo sole e forse la sua ultima nebbia.....
Pensiero:
Vorrei avere sempre il cuore e la mente sgombri dalle nubi per poter ammirare ogni giorno le meraviglie che questo mondo ci dona, le emozioni, come se ogni volta sia l'ultima che la vita mi riserva.... So che stasera il mio ultimo pensiero andrà a quel drappo rosso...e ai soli strappati dal fato....

L'ultima nebbia


Guardavo verso valle e all'occhio attento sfuggivano i colori
la nebbia .........
era lei che rubava i contorni
ad alberi a palazzi
alle vite che vi scorrevano al disotto
un bianco immenso e poi ...
mistero.......
ma se non ci fosse stata...
quale cambiamento?
nessun veda allora
nessun guardi
oltre la coltre bianca che protegge l'alba
un sogno di vesti leggere.....
un sogno.... mille sogni
altrettante vite e poi....
sfumata via la nebbia
un rosso lenzuolo avvolge
un corpo esanime che ormai
per fato, per destino
non sogna più non vive
Forse...
s'era svegliato presto stamattina
ed anche lui la nebbia aveva da lontano visto
e sospirato il sole ....
l'ultimo suo sole
non sapeva....
Come nessuno sa....
se oggi ...se domani...
o un giorno
la nebbia ....
sul nero asfalto
l'ultimo suo sogno

mercoledì, novembre 01, 2006

Quanti modi per comunicare

Qualche minuto fa ero arrabbiatissima con questo
pc perchè non mi caricava un'immagine dell'inverno
che ormai è alle porte poi un sorriso.......
Come siamo fortunati a vivere in un'era così
progredita abbiamo compiuter che ci permettono di
comunicare con quasi ogni punto della terra abbiamo
i telefoni che ci fanno ascoltare la voce di chi vogliamo
in qualsiasi istante...e ci si lamenta se ogni tanto qualcosa
va in tilt.....
mi vien da pensare a quei poveri pellerossa con i segnali
di fumo in una giornata ventosa...o agli indigeni coi tam tam
nella foresta durante un temporale o a chi nei tempi andati
camminava per giorni e giorni sotto qualsiasi intemperia per
portare una lettera scritta con una penna d'oca.....
accidenti!!!
ma che ci lamentiamo a fare?
Sarebbe più giusto ogni tanto un esamino di coscenza e
un buon grazie alla vita e a cio che ci offre
approfitto di questo magnifico mezzo e di quel povero Bill Gate,
povero tra virgolette..... e.....buonanotte!!!!!

Autunno


Da oggi credo proprio che sia arrivato l'autunno
mi spiace un po' anche se a dire il vero il tempo
con me che adoro l'estate è stato assai clemente....
è il primo di novembre e fino a ieri temperature
a me amate..poter girare con una magliettina leggera,
sentire i tenui raggi del sole sfiorarti la pelle waoooo
Credo che ormai.... sognerò altri giorni così caldi e belli,
aspetterò con ansia l'estate anche se infondo anche sotto
un maglione a collo alto si può godere della vita specie se
nel cuore c'è un solido amore che riscalda i pensieri e l'anima
e allora....che vengano le piogge, che arrivi anche l'inverno
che il freddo e il gelo mi ghiaccino le mani......
al cuore non arriveranno davvero!!!!!

E' sera

Un' altra giornata è passata
volata via come il fumo d'una sigaretta
dissolta nell'aria leggera
che dire?..........
per farla alla via col vento.....
domani è un'altro giorno....

AIKU

Canto la vita
se il sole tramonta
non è finita

sotto il burka...una vita

L'abito nn fa il monaco......in genere si dice così ma hai mai visto un monaco in jeans e camicia a scacchi? io no mentre invece appena si vede una ragazza con la camicetta rigidamente chiusa fino all'ultimo bottone tutti dicono o pensano sarà una monaca!!!!
Di qui ci si veste come gli altri vogliono o si aspettano che facciamo, questo non vale solo per il vestire ma anche per i modi di agire si fa sempre e comunque quello che gli altri si aspettano da noi.... per poi rimpiangere di non essere come si appare, a volte si entra così tanto nella parte che stentiamo a riconoscere noi stessi....Come automi ci si costruisce una vita, un'immagine di vita, che protegga i nostri pensieri le nostre debolezze, perchè in questo mondo è proibito essere deboli...debolezza è sinonimo di perdente e nessuno vuol essere un perdente poi....atteggiati al primo della classe si va avanti sempre più e si cade così in basso che prima o poi si esplode da qui nasce questo racconto.......
Sotto il burka....una vita
Il mio nome è Marta sono una donna di 37 anni e per un giorno, solo per un giorno ho deciso di riprendermi la vita come? in modo un po' estroso se volete...un po' fuori dal comune ma per comprenderlo debbo inderogabilmente parlarvi di me, di cosa sono e di cosa la vita mi ha fatto essere
Sono nata 37 anni fa, ho una sorella più piccina di me di ben otto anni, dal giorno della mia nascita i miei genitori hanno riposto su di me tutte le loro attenzioni, le loro cure e le loro aspettative per il futuro. A dire il vero, non sono mai stata nulla di speciale se non per i loro occhi, ne' particolarmente bella, ne particolarmente intelligente, insomma una di tante tra tante ma ho sempre cercato di fare di tutto per non deludere chi mi stava accanto, chi si prendeva cura di me, insomma tutti coloro che mi volevano bene. A cominciare da piccolina ho sempre dato tutta me stessa per riuscire, prima nella scuola impiegando tutte le mie forze per essere all'altezza della situazione, mi sono sempre dimostrata forte e sicura anche quando dentro di me tremavo di paura, e poi... crescendo è stato sempre così...apparire per non soccombere. Da ragazza prestavo molta cura nel vestire in modo un po' estroso per distogliere lo sguardo altrui dalla mia espressione timorosa...infatti, se indossi una minigonna difficilmente qualcuno noterà se i tuoi occhi hanno paura, questo non vale solo per il vestire, ma anche gli atteggiamenti se sei aggressiva al punto giusto nessuno ti prenderà particolarmente sotto mira e tutto appare meno complicato, più semplice.
A 22 anni, il mio primo fidanzatino e dopo due anni il matrimonio che tutti si aspettavano, abito bianco, fiori di pesco, una semplice casetta, e il lavoro, un lavoro qualunque...importante è andare avanti, sempre, come vuole la società, tra alti e bassi ho sempre fatto ciò che ci si aspettava e giorno dopo giorno aumentava in me l'insicurezza la consapevolezza di non essere quello che tutti credevano, apparire forte e sicura diventava sempre più difficile mentre invece i dubbi , l'incertezza mi divoravano e via via l'angoscia che ti ruba le notti e intristisce le giornate tre anni dopo il mio matrimonio è nato mio figlio Giulio ad aumentare i dubbi, le paure e i problemi...giorno dopo giorno lo amavo di più e mi odiavo di più per essere così debole nei suoi confronti e nei confronti di tutti quelli che mi vedevano così forte e fiera..esserlo è stato il mio cruccio di ogni ora, di ogni istante fino a cadere in uno stato di depressione tale da togliermi ogni ilarità ogni piccolo pregio, mi sentivo sempre più schiava dei miei jeans attillati del mio essere forte sempre delle mie lacrime troppo a lungo nascoste, insomma circa una settimana fa ho chiuso i ponti con tutti, mi sono chiusa come un riccio rifiutandomi di parlare con mio marito, con mio figlio, con la mia famigli ed ora....ho deciso di prendermi un giorno di libertà assoluta...voglio anche solo per un giorno essere me stessa e per far ciò ho preso in affitto un burka si lo so è una pazzia, uscirò da questa casa vestita come mi sento, schiava di una vita all'insegna dell'apparire e camminerò per la città nascosta alla vista di chiunque, potrò così versare le lacrime mai versate potrò sfogare le mie angosce e spero facendo ciò di poter trovare la forza che non ho mai avuto e che tutti pensano io abbia, vivere un giorno sola, senza dimostrare nulla a nessuno....ho passato la notte in bagno col burka tra le mani, sono le cinque del mattino, esco e stasera prima di rientrare lo toglierò per tornare nei panni di sempre armata di gran coraggio il coraggio che hanno le donne dell'islam che nonostante tutto gettano via le vesti e mostrando il volto al sole rischiando la loro vita......So che mi chiederanno cos'è successo e so che con forza e coraggio risponderò con un semplice sorriso.....nulla...abbracciando i miei cari