domenica, dicembre 30, 2007

Piedi


Piedi scalzi sulla sabbia scura
piedi nudi
i piedi in estate
i piedi che non vogliono calzar scarpe
i piedi che camminano
o che semplicemente si lasciano scaldare dal sole
che battono il tempo a una canzone
che sa di sole
che sa di mare
che sa di gioia
piedi nell'acqua
con i bordi raggrinziti
Piedi chiusi in un calsettone di lana
sono piedi stanchi
infreddoliti

Alle porte del 2008

Siamo arrivati...poco ancora e sarà un nuovo anno...
accidenti quanti anni ho salutato dietro ai vetri d'una finestra osservando luci fuochi e botti
e per ogniuno ricordi più o meno belli ..e per ogniuno speranze più o meno importanti....e poi.... e poi gli anni passano come devono passare, un giorno tira l'altro e le cose si fanno si lavora si mangia si dorme e il tempo a volte lento a volte velocissimo scorre inesorabile e siamo già a un nuovo anno con qualche acciacco in più qualche capello bianco e qualche altro sogno che si lascia andare in non so quale cassetto dell'anima....Sono sempre io? ma non so ...il risultato degli anni...degli eventi...delle scelte o non scelte....ci modifichiamo ...evoluzione la chiamano forse è un involuzione credo.....già evolvere dovrebbe significare migliorare e a me non sembra di essere migliorata anzi....cosa devo dire....E' andata così...come quando vai al bingo i numeri non li scegli tu...e arrivi con le speranze ...e torni con le disillusioni....waooooo che fine d'anno accenderò la tv col solito trenino di un disco party di una qualche stupida stazione televisiva e ...meno nove meno otto meno sette e poi....sarà tutto uguale il solito umore il solito lavoro le solite nubi e l'attesa x l'estate che sfuma in un attimo lasciando i segni di un abbronzatura che subito scompare al freddo dell'arrivo del prossimo anno eheheheh quanti ne mancano ancora?
A me sembrano troppi

lunedì, dicembre 17, 2007

Ora disfo l'albero
ne toglierò i fili d'oro
troppo simili ai desideri
e lo vestiro con luci azzurre
per far si che sia un po' più vicino al cielo
...almeno lui...
unico simbolo d'un natale che non c'è

Piccola

Sono piccola
sempre più piccola
lontano all'orizonte
un puntino nero
un niente
rimpicciolisco a vista d'anima
e non serve a niente bere colori
forzare l'anima con false felicità
quando poi.....
il grigio sono io
quando poi....
allo specchio vedo un'altra
quando poi....

E' arrivato l'inverno

Arrivato è l'inverno
con le sue gelide mani
che tutto agguantano
anche l'anima

Fuori di qui
lugubri tinte
appiattiscono i pensieri
teste chine vanno
avanti sempre avanti
alla ricerca d'un pezzo di vita
anche la mia testa è china
ma non vado avanti
non cerco nulla
immobile nel tumulto del pensare
annaspa l'anima tra un vorrei e l'altro
tra un dovrei e l'altro
ma immobile resto
schiacciata dal freddo dell'inverno che è in me

In certi posti c'è la neve
gioia dei bambini
qui no
solo il suo freddo che punge
e il suo grigio passar dei giorni
e se poi
uno squarcio di sole appare
è solo un sogno
che rapido passa e va via
lasciando l'amaro del desio
lasciando le braccia molli e la testa vuota
e il freddo che sempre più ti prende
e ti trascina via
spiagge bianche sempre piu lontane
all'orizonte del sogno
grige tinte sempre più presenti

Mille stelle per le strade ma nessuna è per me
sono tutte per il natale
che non è più in me
penso ancora a isole di sole
ma son rimasti pensieri
senza anima ne corpo
torno piccola
sempre più piccola
formica tra i giganti
aspetto di farmi schiacciare

venerdì, dicembre 14, 2007


Cade la notte

con essa cade il silenzio

un gelido velo sul mondo

altrui respiri si perdon nell'aria

da lungi osservo

spettatrice muta e stanca

Mi cerco


Mi cerco

dispersa tra le vie d'una vecchia città

tra un marciapiede e una pozzanghera

sotto un vecchio pino spoglio

o su di una panchina dismessa

la vita m'ha rubato un pezzo

ove sia finito non so

stò riempiendo i vuoti di parole

ma non mi trovo tra le righe di questi pensieri

non mi ritrovo tra le strofe di canzoni

ne ' nella mia stanza

nei miei vestiti nella mia testa

forse ho perduto quel pezzo

tra le lacrime non versate

forse ci cammino sopra ogni giorno e non lo so

forse...spero sia solo nascosto

ma non mi trovo

Regalo di natale


Scendono le renne

dal cielo ghiacciato

portano un vecchio

dal cuore beato

ai dolci bimbi

consegnano doni

ma solamente

a quelli più buoni

non son più bambina

non son tanto buona

ho un desiderio

nel profondo del cuore

giammai a nessuno porto rancore

non chiedo doni eccezzionali

non voglio pellicce

non voglio brillanti

non sono queste le cose importanti

cerco di essere un po' meno maldestra

guardo la vita dalla finestra

rendimi o vecchio

un poco di infanzia

o perlomeno un po' di speranza

spero in un mondo un po' meno cattivo

anelo una vita un po' più serena

una di quelle che valga la pena

già


Sogni illusioni speranze...

sono indispensabili per affrontare la vita

così gretta e disonesta

così ingiusta e meschina

tutto ciò che ci è dato ci vien tolto

e con gli interessi.....

e allora....

visto che vivere si paga a caro prezzo

vorrei affondare le mani nella calda sabbia

e mantenere la dolce sensazione che mi da

vorrei assaporare ciliege mature e succose

e mantenerne il gusto per ore

vorrei non perdere ne' un alba ne' un tramonto

vorrei potermi guardare allo specchio

e trovami sorridente

vorrei.......

chiedo troppo...

come al solito chiedo troppo

giovedì, dicembre 13, 2007

Malgrado tutto

I giorni s'alternano uniti negli umori
uniti nei dissapori
il bianco e il nero giocano tra loro
svelando a volte lacrime a volte timidi sorrisi
urlo contro il vento
socchiudo gli occhi al sole
mi accorgo d'esser troppo carica per camminare mano nella mano con me stessa
ma ci provo e ci riprovo voglio uscir fuori da queste grigi nubi
e uscire senza ombrello
e sfidare il vento il freddo
e le auto troppo lente
lo so ho poca benzina......ma
.....ma attingo i miei pennelli nei colori
ed è già tanto
dopo la notte torna il sole
vorrei fare il bagno nel sole
vorrei farlo parte di me e...
chiudo negli armadi i non posso e i non devo
e ne lascio uscire i sogni semplicemente dico...
cerca di non svegliarti teresa...
sogna

martedì, dicembre 11, 2007

Sono solo pensieri

Sono solo pensieri quelli che imbrattano questi fogli virtuali
sono solo attimi che passano
sono lame taglienti
o magici incanti
particelle d'anima si tanto brevi da passare senza recar danno
invisibili ........come me
giunta è l'ora di salutare il posto delle parole
la mia tela da imbrattare ora va a nanna
buonanotte blog

E' un desiderio


E' un desiderio che cade in pozzo

i cerchi che nell'acqua sfuma

si stringon come cappio

due nani chiusi in gabbia

i miei pensieri

che all'altrui sguardo paion nulla
un gioco forse
o scherzo di natura
eppur qualcuno dei miei nani ha avuto cura
rendendoli un po' scimmie un po cartoon
due noccioline e poi.....più il nulla
ne giochi di colore
ne magia
pian piano scema il cerchio e sfuma
lasciando la parola al bianco
d'una pagina che non invecchia ne ingiallisce
ma si perde nel passato che non conta
che non geme e non gioisce
si perde e mai ritorna
E' notte ormai
Domani è un altra storia
lo so bene

ora

Centellinando il tic e il tac attendo
che il giorno ora lontano
torni a salutarmi ancora
con un baglior di luci affoga il cielo
e a perdermi tra quelle luci anelo

Repentino bisturi

che affonda nelle molle carni

più tagliente di lama a volte è il verbo

più lacerante ancor per l'anima che langue

del bosco di ciliegi


Arse il bosco dei ciliegi

e dalle sue ceneri ne nacque un unico fiore

che visse un unico giorno

e quel giorno fu lesto come un attimo

passò ammiccando l'occhio e volò via

ma il suo sbocciare al sole

fu un lampo di felicità

che spande il suo ricordo ancora e ancora

sabato, dicembre 08, 2007

Cercando i babbi natali


L'anno passato ho comperato i babbi natali che in fila indiana si arrampicano su di una scala di corda la città in questo periodo si colora del rosso dei babbi natali li puoi trovare appesi ad un terrazzo o sulle porte di casa o magari accanto alla saracinesca di un garage...ce ne sono di tutte le dimensioni i miei sono abbastanza piccini saranno all'incirca venti cm ciascuno e sono quattro ma ce ne sono di grandi qualcuno a grandezza naturale e ovviamente è solo soletto bhè......mentre cercavo i temerari babbi in riposo dallo scorso anno.....i miei occhi si sono posati su una scatola..l'ho presa, aperta e.....e dentro ho trovato un cellulare, il mio primo cellulare regalatomi tanti anni fa da mio padre uno dei primi star tac in vendita...waoooooo ce l'ho ancora pesa quasi mezzo kilo ma funziona ancora lo tengo riposto da molto, tanto che non avevo riconosciuto la scatola......mi sembra strano ora....mio figlio quando lo ha visto è rimasto dapprima sorpreso e poi si è messo a ridere sonoramente...sapesse cosa provo tenendo tra le mani questa reliquia...quanti ricordi .......e il volto fiero di mio padre nel giorno in cui me l'ha regalato!!!!!

Il giorno dell'albero

Fin da quando ero bambina l'otto dicembre è sempre stato il giorno dell'albero e tengo a questa tradizione perchè rappresenta un momento di collaborazione familiare un qualcosa a cui partecipano i ragazzi ed io così com'era con mia madre tanti anni fa la foto è riuscita na schifezza non rende affatto l'idea e tantomeno ci credereste che per fare quest'albero ci è voluta quasi tutta la giornata un po' perchè trovare uno spazio non è cosa facile in una casa molto piccina in continua evoluzionee un po' per i ripensamenti sui colori infatti dapprima l'albero doveva essere blu e argento poi rosso ed oro .......
già ogni anno si cambiano i colori e si scrivono i nostri nomi e quelli delle persone a noi care sulle palline più chiare...dalla foto non si vede ma su ogni pallina color oro c'è un nome in modo che tutti siano sempre presenti anche chi non può esserci in questo giorno e chi non c'è più se non nei nostri cuori...Quest'albero resterà qui (gatta permettendo) fino al prossimo anno così vicino oramai..tra un mese circa in cinque minuti tutto sparirà nella scapola di natale che ogni anno è più piena di palline e di ricordi...........................................

venerdì, dicembre 07, 2007

venerdì sera

Fa un po' freddo stasera e l'aria è carica d'umidità
in casa tutto ok più o meno
coi ragazzi che si accapigliano per ogni stupidagine
la stufa accesa che da un po' di soft alla casa
le musiche di Tiziano Ferro spandono un po' di melodia
che invano cerca di divenire un armonia
la gatta dondolandosi vanitosa gironzola cercando qualcosa da fare
ed io...io mi dondolo pigramente seguendo il battito lento del cuore
come fossero note e questi tasti che non sanno tacere che vorrebbero far della vita un gioco
un sogno mai sognato...ma la vita non è un gioco e sognare a volte diventa così difficile....
le vie di roma son già coperte di lucine che a sera s'insinuano nelle nostre immagini creando mille cieli stellati...non so perchè ma un senso di speranza mi si pianta in cuore e nei pensieri...forse è colpa del natale, dei bei ricordi, del mio essere terribilmente romantica malgrado tutto.....
Ho due giorni per riposare un po'..spero di riuscirci..ne ho veramente bisogno......

mercoledì, dicembre 05, 2007

Passo

Passo di qua
non per caso
guardo a vuoto il foglio bianco
e vado...
vado via..non ho nulla da scrivere
o forse ho troppe cose

domenica, dicembre 02, 2007

Non riesco a scrivere

Già è più di un ora che stò qui nel blog e non riesco a scrivere ho letto un po' anzi riletto i miei trascorsi e inorridisco sono mesi che tutto è così lugubre...credo di stare per cadere .....cerco di resistere ma....ma forse non ne sono convinta neppure io sarebbe più semplice mollare cedere le armi e rassegnarsi alla follia o all'inedia o alla morte stessa fregandosene di tutto e tutti ma...il solito ma ...mi resta sempre quel pizzico di realtà quel po' di concretezza che mi lega nel cuore e nello spirito a questa cacca di vita...azzo quanto mi odio

venerdì, novembre 30, 2007

Forse domani


Forse domani non ci sarà più un cielo colmo di stelle

ne un sole caldo

ne un mare azzurro ne fiori ne sorrisi

forse domani non ci sarà ne l'alba

ne il tramonto

o forse tutto resterà al suo posto

ma solo per chi sa guardare

Tra un tic e un tac


Cadono i pensieri

come foglie morte

sospinti da un vento gelido

che tutto stravolge

ho strappato una ciocca di capelli

per farne stoppa

e serrare il rubinetto dell'anima

a goccia a goccia va scemando la realtà dei sogni

musiche tristi ha l'anima ed io le suono ogni ora

sentirsi così piccoli fa male

sentirsi il nulla fa paura

e il non sentirsi affatto

non toglie la malinconia che si spande attorno

tra un tic e un tac dell'orologio della vita

Credevo che....


Credevo che al mondo

tutto poteva essere possibile...

ma chi nasce ortica

non vestirà mai petali di rosa

in questi giorni osservo il mondo che scorre

e ciò che vedo è poco più di un deserto
puoi camminare per ore per giorni nell'indifferenza
senza incontrare un sorriso
sentendoti sola tra la calca
e ti manca l'aria
ti senti soffocare
Credevo che al mondo
tutto poteva essere possibile.....
ma non credevo che il mondo fosse così indifferente

domenica, novembre 25, 2007

Straniera in terra straniera

Il pranzo è quasi pronto e tra una cosa e l'altra ho gironzolato un po' in blogger accidenti non ho trovato neppure un blog scritto in italiano, volevo distrarmi un po' ma ho trovato di tutto ma nulla in italiano anche questa ora mi sento ancor più una straniera...blogger doveva essere un po' casa mia, la casa della mia anima del mio pensiero ed ora mi accorgo di aver comprato casa lontana dai miei luoghi d'origine staniera a casa mia sempre di più
quando ho creato questo blog ero così entusiasta mi sentivo un avventuriera...emozionata al massimo e...e non ho guardato attorno a me ho guardato la grafica i colori la difficoltà stop come al solito distratta mi sono estraniata da tutto il resto da ciò che c'è intorno a me non che importi molto essere su un blog dove la maggior parte dei blogger parla anzi scrive con un altra lingua ma....mi fa pensare al fatto che in un modo o nell'altro mi trovo sempre fuori posto

vado a fare il pranzo

Ho un miliardo di cose da fare e mi ostino a star qui seduta su un prato immaginario con un monitor bianco da riempire di parole dinnanzi e la musica di tricarico in sottofondo che mi ostino ad ascoltare sperando che porti un po' di sollievo come succedeva in altri tempi
Oggi mi sembra tutto vuoto o tutto troppo pieno è un giorno no anzi un giorno no no! più no del solito fuori è tutto grigio umido e...
bhè il bollettino del tempo non l'avevo ancora fatto a guardar bene sembra voglia piangere fuori ops voglia piovere che poi fa lo stesso dunque...
c'è un sacco di umidità è domenica e non passano neppure le automobili sembra tutto fermo...morto
i ragazzi fanno un po' di confusione presi dai loro giochi almeno loro resistono a questa opaca giornata di fine novembre sembra che il mondo stia giocando a:
Non si muove una foglia....un vecchio gioco che ha più anni di me.....
tutto è fermo immobile...ma è solo apparenza brulicano i vermi sottoterra e così è in noi un universo di cellule lavorano in noi...con noi... per noi... la smettessero con questa confusione!!!!
deciso vado a fare il pranzo
Cadevano i fiori
ad uno ad uno
io erbaccia selvatica son cresciuta storta

osservando i petali armoniosi
cambiar di colore ogni stagione
non ho petali ne colori
ma le stagioni passano
passano anche per me

Fossi picasso


Ho dipinto il mare con un pennello bagnato nel nulla

coloro i miei polmoni con l'ennesima sigaretta

se riuscissi a colorare i giorni come faccio coi polmoni

mi sentirei un picasso e invece mi sento solo una stronza

che si ostina a cercare nel vuoto...

al buio

senza mani

e con la forza assurda di pensieri assurdi

gratto il catrame dai miei polmoni

sperando che senza si stia meglio

ma dovrei grattar via la testa

staccare ad uno ad uno ogni capello

e con ogniuno di questi gettare via un pensiero

e il vuoto

si il vuoto

è più colmo di luce

quella luce che mi ostino a cercare

dove tutto muore dove tutto è assenza

dove con un etto di salame ci mangi tre giorni

dove queste dita pitturano a vuoto mari senza pesci e cieli senza stelle e vite senza vita

e grido sempre più silenziosamente

ed è come piangere sotto la pioggia

come sprofondare in una lavasciuga

vedo una ventola che gira

sicuramente funziona meglio di me

continuo a dipingere questo mio mondo osceno

ho centomila pennelli ma tutte le tinte son grige

Quando vivere fa male


Quando vivere fa male

quando smettere di respirare sarebbe più facile

quando cadi a terra...

poi ti rialzi con la speranza..

e poi la vedi annaspare

come un pesce privato del suo mantello di mare

come un cielo coperto di nubi afone

come questo silenzio che è rotto solo

dalle note di una canzone che non ascolto

di una vita che non amo

che non vivo

che strapperei come si fa

con la tappezzeria di un divano unto e consumato....

e rimetterlo a nuovo...

di nuovo speranza

di nuovo una fioca luce

che si spenge a poco a poco

Quando vivere fa male

e il non vivere è muto

quando...

ora...

ora mi sento così ne viva

ne morta

piuttosto rassegnata

è così che deve andare

e fuori il cielo è cupo

e dentro non c'è cielo

non c'è sole


Di nuovo qui in questo vecchio blog che sa un pò di stantio....

monotono e un po scuro che rispecchia molto il mio essere...

sta invecchiando con me questo posto...

penso spesso di chiuderlo...

di cancellarlo di smettere di scrivere e di andare avanti barcollando.

Sarebbe un po' come smettere di fumare...

qualcuno direbbe allora invece che di scrivere smetti di fumare...

già giusto....

il problema è che non riesco a smettere di fumare e non riesco più neanche a scrivere...

cioè srotolerei fiumi di parole ma tutte grigie..

non so se ne vale più la pena

non giova a nessuno neanche a me...

mentre fumare...

neanche quello a dire il vero giova a nessuno ma è come me non giovo a nessuno ma esisto...

magari ai miei ma solo in piccola parte si sa...

nessuno è indispensabile e ogni cosa continua in un modo o nell'altro magari arrancando come succede a me ogni giorno...

ogni giorno arranco verso il successivo e sempre più raramente ascolto l'alba e le luci si fanno più rare come se stessi perdendo la vista giorno dopo giorno sempre un po' di più....

vivere è un po' morire e anche se non muoio ora sento che stò perdendo qualcosa ogni giorno...

ogni ora...

ogni istante.....

troppi pensieri...un tempo andavo fiera del mio poter pensare...pregavo che in un modo o nell'altro essi si salvassero...

ora so che non ne vale la pena anzi sarebbe meglio tacessero come dovrebbe tacere questo blog che sembra un bollettino metereologico

giovedì, novembre 15, 2007

sono le cinque e si fa buio

La giornata malgrado tutto è già quasi finita il riverbero del sole si fa sempre più timido dopo il gran piovere pare ci saluti per la notte come la mano di un bimbo che allontanandosi si fa sempre più piccina fino a perdere i contorni e le dita e alla fine l'intera figura ......così muore il giorno salutando con un timido ciao dal roseo colore che tinge l'angoletto di cielo riservato ai poveri cittadini ...uno spicchio di cielo tra i palazzi questo è il nostro tesoro...uno spicchio di cielo....
nulla di più d'uno spicchio...Accontentarsi...già accontentarsi...e quando non basta? quando non basta il giorno? quando non basta vivere? quando si vorrebbe di più? l'accontentarsi diviene troppo poco quasi nullo...quasi un tormento e la poca luce concessa sparisce dietro l'angolo di quel palazzo che ci toglie la visuale e ormai lo sappiamo e ormai non guardiamo più perdendo il tramonto e l'alba e i colori del vivere...quattro mura tre televisori due pc e la tastiera su cui volare ditata dopo ditata e ......e sognare dietro musiche che parlano d'amori d'altri mentre il giorno muore dietro un angolo con la voglia di addormentarsi e di svegliarsi infine con una spazzola che cancelli i palazzi e le mura e la pioggia e tutto ciò che è scomodo e ostacola il nostro vivere sognando....il mare...il caldo e i girasoli tutto l'anno e.....e si fa buio ....gia sono quasi le cinque e si fa già buio

Come naufraghi in balia dei mari

viaggiamo la vita

ed essa fa di noi capitani o lavavetri

grattar via con le unghie una nicchia nel mondo

su di un muro di cemento

sono i pensieri che sanguinano

più ancora delle mani

scavano pozzi neri

ove l'aria si fa densa

e il respiro dolente

e intanto passa la pubblicità

mangiati un mac tost

ed usa il dentifricio che combatte la carie

cazzate

Palline di grigio


Ha smesso di piovere e un pallido sole è apparso dietro le finestre

credo che fuori faccia freddo...molto freddo, mentre in casa la stufetta da tepore e una luce invitante come quella dei caminetti stò qui davanti al pc e mi tornano alla mente tanti ricordi misti ai pensieri come un coctail di vita passata...il passato è parte del presente è l'anima di ciò che siamo ora...in questo istante ogni giorno passato ha contribuito a fare di noi ciò che siamo ciò che pensiamo.

Cerco l'immagine di mio padre, di quell'omone a quattro ante nella mia mente, cerco il suo sguardo tra gli scatti del passato ...cosa penserebbe di ciò che sono adesso?

immagino le sue labbra serrate tutte da interpretare..mi intimoriva e lo fa tuttora che riposa in un anfora vorrei spargere le sue ceneri al vento e guardarlo posarsi nel mare, in quel mare che tanto amo e che mi fa sentire parte del mondo...questo mondo che tanto m'ha deluso e che io deludo ogni istante..questo mondo così fantastico e orribile al tempo stesso.

Vorrei fare le scelte giuste ma sbaglio continuamente

Vorrei non ferire nessuno ma sbaglio continuamente

Vorrei avere fiducia in me stessa ma non penso di meritarla

Mi sento così piccola...

e invecchio

Pensavo che i vecchi si sentissero grandi ma più passa il tempo e più mi sento microscopica e insignificante

Vorrei lasciare sorrisi dietro di me

e mi accorgo di seminar palline di grigio

sabato, novembre 10, 2007

Preghierina della sera


Un tempo prima di coricarsi si diceva una preghierina

oggi è un po' passato di moda..

stasera credo di dover dire qualcosa solo che non è una preghiera....

solo un pensiero, uno dei tanti

dunque

la vita è un dono del signore

bel regalo!

ricordo che mia madre mi diceva sempre di non accettare regali dagli sconosciuti

ed io questo signore proprio non lo conosco

mi sono ritrovata a vivere

ma chi l'ha chiesto?

non ho avuto la possibilità di dire: NO!

Potrei averla adesso già se non fosse per i sensi di colpa

altro regalo...

il sentirsi in obbligo verso di chi fa parte di questa cavolo di vita

il non voler far male a nessuno che non sia me medesima

che poi si risolve nel far male anche se involontariamente a tutti!!

bei regali signore

grazie

Riposa in pace


Una sigaretta

un goccio di the freddo

.....pipi

pausa fatta

dovrei smettere di scrivere

tanto scrivo solo boiate!

dovrei invece andarmene al letto a riposare queste stanche membra

eheheheh

nonnina.....

ho l'impressione che qualcuno abbia giocato con un martello e la mia schiena

spero che almeno si sia divertito

a me non diverte affatto sentirmi così

non mi diverte neppure picchiare questi tasti

credo che sia solo un riflesso condizionato

una ricerca del silenzio che si nasconde tra un tic del tasto e il tic del seguente

forse era meglio che non avessi aperto il blog

è così triste....

ha perso colore

mi dico spesso:

chiudilo! cancella tutto

fa come il mare che cancella le impronte

con la sua bianca schiuma

ma non riesco.................

è più forte di me...lasciare un impronta

sbiadita come le foto che ho della mia infanzia

vorrei vedere un sorriso

ma c'è così poco da ridere

non mi appaga l'aver scritto

è probabile che sia perchè non mi piace ciò che scrivo

vorrei scrivere un racconto

qualcosa di fantasia

non ne sono in grado

non so fare più niente

se non crogiolarmi nel vuoto

appesa a un aquilone di parole che non svolazzano

non incantano ne fanno sognare

è finito il mio spazio...

lascio in pace queste povere pagine virtuali e questa tastiera che strilla

buonanotte blog

riposa in pace

cade la luna ma non vuole


Aspetto che cada la luna

ho chiuso le imposte e guardo fuori

si guardo fuori ma solo col pensiero

a dire il vero

non so neppure se fuori ci sia la luna

non ho guardato in alto

sapevo che il cielo era nero

troppo nero

forse non l'avrei trovata

e non avrei trovato stelle

Aspetto che cada la luna

ad occhi chiusi

chissà se cade

gialla luna sognatrice

cadi...

cadi come me

cadi come i pensieri

cadi come i petali di questi fiori

soffocati da queste mura

cadi ti ho detto!

...........

non cade

forse lo fa per dispetto

come la gatta che fa pipì sui vestiti

è davvero antipatica...

sia la luna che la gatta

a dire il vero lo sono

forse più antipatiche di me!

Sta arrivando il natale


Poco più di un mese e sarà di nuovo natale in altri tempi avrei detto: che bell0!!!

andare in giro per fare il regalo più giusto per ogniuno era eccitante e divertente....

ricordo che un anno alla fine di settembre avevo già terminato di fare i regali.....

ora non mi attira l'idea di far regali..sto diventando troppo egoista!! mi dispiace!

non che ci sia tanto da regalare...i fondi a disposizione brrrrr più esauriti di me ma non è importante a volte una piccola, piccolissima cosa può far tanto piacere......

un fiore rubato ad esempio...la solita romanticona...stupida!!! me lo ripeto continuamente

anche quando ascolto musiche che parlano d'amore di storie di vita me lo ripeto ma continuo ad ascoltarle, certi atteggiamenti non cambiano.... Credo di essere cambiata moltissimo e non in meglio..non parlo del fisico che risente dell'aumentar degli anni, mi sento cambiata dentro ho perso un po' l'entusiasmo, la voglia e la forza di lottare...riesco ancora ad ammirare un cielo da favola o i colori di una farfalla fuori stagione ma il vivere mi ha un po'....stancato, si, sono tendenzialmente stanca e non è solo per il lavoro che non si addice ad un fisico gracile come il mio

è una stanchezza mentale che mi avvoge le ossa e mi comprime sempre di più...

I regali di natale hanno perso importanza perchè ho perso la voglia di festeggiare......socchiudo gli occhi e vedo il mare credo di sentire il calore del sole che mi sfiora ma è solo la stufa elettrica puntata sulle mie gambe...torno a dirmi: .....stupida! stupida e sognatrice già una sognatrice che non crede più nei sogni, di peggio non mi poteva capitare...se potessi mi farei un regalo.....mi regalerei un po' di tranquillità ma non è così che deve essere..lo so già...

Bhe aspettiamo che arrivi anche questo natale, faremo le solite cose...e passerà anche quest'anno

eviterò di tirar le somme dei 365 giorni trascorsi per la maggior parte ad aspettare che passino le ore,i giorni, le notti, i mesi.....un altro anno e qualche capello bianco....accenno un sorriso....Stupida!!

fa freddo


Di fuori fa veramente freddo l'estate è ormai un ricordo a dire il vero non è neanche un ricordo piacevole già, quest'anno neanche l'estate mi ha fatto sentir viva...ultimamente i momenti in cui mi sento viva sono sempre più rari e brevi ogni giorno c'è qualcosa che mi avvilisce un po' !!Oggi nella nostra chiesa c'era un altro funerale un quarantunenne che si è sparato ......non ricordo chi sia hanno cercato di spiegarmi ma non ho una gran memoria, ho capito chi è il padre ma lui proprio non lo rammento e dire che è uno di zona magari da bambina ci avrò anche giocato nel cortile della chiesa ...mha...vallo a sapere....questo non fa che convincermi che la vita non è altro che una gran fregatura a volte sembra che ti dia qualcosa ma poi fa di tutto per toglierti gli affetti, le speranze, i sogni....e le mie mani mi sembrano sempre più vuote e stanche ....più cerco di non pensare a certe cose e più tutto mi riporte ad esse. Bell'affare!!!

Dicono che il cancro sia il male del secolo, coinvolge e stravolge un po' tutte le famiglie...io ho l'impressione che invece il male d'oggi sia proprio la depressione...questa vita frenetica e convulsa ci atterrisce e poi....e poi si scende sempre più in basso fino a vedere il fondo e quel bicchiere che poteva essere mezzo pieno o mezzo vuoto ed ora ci appare completamente vuoto tutto intorno si fa nero e ...bhe a volte ci si pensa ..

credo che a tutti nella vita capita di pensarci ma....

se ci si pensa spesso?...non è un bel segno vero?

Credo che sia un estremo bisogno di un po' di tregua e sembra allettante che questa tregua sia eterna un senso di pace, di liberazione....ma se si dorme bene ci si sveglia riposati e si gode dell'aver dormito al risveglio ...

se non ci si risveglia dov'è il sentirsi meglio....non sentirsi più...resta solo questo

Cerco di distrarmi un po' con la musica ..non che funzioni molto ma meglio di niente !!

In alcuni momenti ho l'impressione di trovarmi al centro di una grande stanza nera, di palpare le pareti in cerca di una porta che mi conduca fuori al sole ma le pareti si susseguono l'una dopo l'altra e non trovo via d'uscita come se girassi e rigirassi su me stessa...solo io e quelle maledette pareti grigie che a volte diventano completamente nere...Da manicomio......già ma i manicomi li hanno chiusi ora albergano nelle nostre teste, sorrido ...nel mio manicomio(la mia testa) c'è il tutto esaurito) è piena fino all'orlo

di sicuro non come il bicchiere!!!

Non mi sento molto bene, dovrei dormire ...e domani tutto il giorno in ospedale grrrr

che vita!!!!
Lo so non dovrei lamentarmi dovrei accettare ciò che ho e chiudere il becco ai pensieri....
Solo un ultima cosa ..... per quel giovane...un augurio...
spero tu abbia trovato la pace che cercavi

giovedì, novembre 01, 2007

E fuori piove ancora


E fuori piove ancora

c'è l'asfalto bagnato

e quel lembo di prato bagnato

piangono le tegole

e di pozze s'è cinto il cortile

dagli aghi del pino sfuggono goccioline

le guardo come guarderei scendere le lacrime dallo specchio

e i miei occhi sono asciutti

troppo asciutti

ch'io abbia perso l'anima?

forse

ieri è morta una persona che conoscevo..una persona con cui ho lavorato per diversi mesi

un povero cristo con una povera storia di vita...............non ho battuto ciglio...ho detto mi dispiace ...ma non so se è proprio vero...forse sono contenta per lui...mi sono detta : ha finito di tribolare...ha finito di correre dietro alla falsa vita....forse l'ho invidiato un po'.....non mi sono preoccupata neanche del fatto che è morto solo in una camera d'albergo...mi sono detta: tanto non consola morir davanti ad altri occhi, con qualcuno che ti stringe la mano...no non consola...quello che è stato è stato e non ritorna........l'unico pensiero immediato spero non abbia sofferto...nessuno dovrebbe soffrire ma tutti soffrono,,,per vivere e per morire

Tho! non piove più

ma fuori il cielo è cupo

e carico d'umidità

anche i colori paiono umidi e se sentissi gli odori credo che quest'oggi odorerebbe di muffa si quell'odore forte che mi dava angoscia quando nei boschi appassivano le foglie morte

Torno a guardare fuori...sono poche le auto che passano...tutto è fermo come in attesa

anche quell'albero di false arance che colmo di frutta si vanta dei suoi colori sembra stanco...

stanco come me che ho poltrito nel letto fino a pocanzi....guardo fuori forse per non guardare dentro...la confsione della casa troppo vissuta e dei pensieri che invadono tutto e dei sapori che ho dimenticato...dei sogni sotterrati dagli anni e dal lasciarsi andare...

tutto sembra fermo ma non è vero corrono le lancette e nell'attesa che passino i giorni stanno passando gli anni guardo fuori e torno indietro d'un secolo o giù di li quando il pensiero era nel gioco nella sorpresa nell'avventura nello scoprir la vita la stessa che oggi nasconderei dietro un drappo grigio che sa di muffa

fuori non piove più

ora la pioggia è solo qui da me

lunedì, ottobre 29, 2007

Anche la neve a notte è nera



A volte sento il vuoto intorno
a volte il vuoto lo sento in me
a volte è così forte e pieno questo vuoto
che mi riempie fino a sentirmi esplodere
pensieri che si gonfiano e vacillano e s'alternano
ora l'uno ora l'altro ed io sempre nel mezzo
a tirar le briglie d'un cavallo
che imbizzarrito non vede oltre i suoi paraocchi
Avrei voluto essere un fiore di primavera
e mi ritrovo vento d'inverno
che gela se stesso stordendosi del suo stesso soffiare
e s'appresta ad arrivar la notte
che scandisce lenta i pensieri
graffiando le mura che stingono dal bianco in grigio
attimi lenti
ore indefinibili e buie
dove un respiro si fa grande
e soffoca se stesso
e il nulla al giorno attinge
quando il baglior dell'alba sveglia
la mente intorpidita dal pensiero cupo
rimbocchero la mente come maniche di camicia
di chi s'appresta ad affrontar fatica
sono gelida come neve
anche la neve a notte è nera

triste nebbia

Stamattina è tornata leggera
a velare ogni strada
ogni valle
serpeggiando sui campi da gioco
come soffice ovatta si spande
nelle membra la sento insinuarsi
la visiera del casco s'appanna
su di un albero giallo s'appoggia
nascondendone i frutti rossastri
è tornata la nebbia biancastra
a nascondere i volti e le genti
anche l'animo è triste e distratto
quando cerca nel pallido sole
un barlume di gioia svanita
com'è triste la nebbia
e la vita

sabato, ottobre 20, 2007

grigio in metrò


S'alternano lettere e frasi e diversi colori

lasciando su un bianco foglio immagini

immagini d'un pensiero che spinge

come sul metro all'arrivo in stazione...

tutti che spingono

e tu che invano ti appendi allo schienale d'una poltroncina

non devo scendere vi prego

non spingetemi fuori

inutile

pazza frenesia che assorbe ogni energia

che ti spinge fuori...

fuori da tutto...

fuori da tutti...

e d'un tratto mi ritrovo sola

e il treno è partito

e nella stazione solo grafiti stinti

che di sicuro non sono migliori di quest'umore di muffa

di questo senso di logoro di straccio

strizzo forte gli occhi

sperando di aprirli al caldo delle canarie

bianca è la spiaggia

vita tinta pastello.

ma no!!!

solo fango attorno..

foglie putride...

e grigio...

mi stupisco nel notare quante tonalità di grigio

esistano nei miei pensieri

le ho provate ad una ad una col passare dei giorni

vorrei barattarle con un po' di rosa

ma il rosa non si vende nei metrò

e in ogni caso non a gente come me

che ormai di grigio ha tinta l'anima

e usa altri colori solo per scrivere



Buona domenica


-Faccia due etti-

-è un po di più lo lascio?-

e intanto dentro un turbine mi divora

mi sento come un foglio stracciato in cento mille pezzi

come una foglia rapita dal gelido vento

come stella coperta da nubi nere

poltiglia di carne molle che macera pian piano

conto...

e uno e due e tre e quattro

e il respiro che non esce

e la rabbia che si fa livida

e questa cosa vuole?

non vede?

non sente?

questo cuore sta morendo

-si lasci...lasci pure-

vorrei gridare

lasciare libere le mani di tremare

e cosa faccio?

la guardo mentre con carta trasparente

avvolge del prosciutto....

-buona domenica-dice

-grazie anche a lei-

mi volto e vado via

sera...un altra sera

Arrivato è l'inverno
avvolta da un caldo piumino attendo
attendo che il tepore arrivi
a distendere le fredde membra
e i ghiacciati pensieri
attendo che spunti il sole in cielo
e che anche stanotte passi
sempre più lunghe queste notti si fanno
e il buio che popola i non sogni
fa sempre più paura
quando fuori è così scuro ascolto i rumori del mondo
rumori sempre più sottili
sempre più rari
sempre più lontani
rumori che lasciano troppo spazio ai pensieri d'inverno
al freddo che ti enra dentro
e poi....
e poi passerà...
già passerà
un altro giorno...
un altra settimana
un anno forse
così vola la vita

mercoledì, ottobre 17, 2007

Come


Come in un globo chiudo la magia

che sia perfetta

che resti intatta

che il sogno resti eterno

e non sfiorisca mai

come in un globo

aggiungo un po' di stelle

un immagine cara

un soffio di luce

e poi......

trattengo tutto

lontano dal mondo che corrompe

che distrugge

che vizia

e sciupa

al di la del vero

al di la del pensiero

dove la magia e il sogno

possono essere

dove il rosa d'un alba si ferma

e l'azzurro striato del cielo è eterno

come in un globo perfetto lontano da tutti

da tutto

fermo l'attimo

che non vada più via

martedì, settembre 11, 2007

un attimo

Un giorno nasce e un'altro muore
l'isieme dei giorni è la trama del nostro essere
molti giorni inutili
sprecati
presto cancellati
poi....
un attimo
che corre più del vento
come marchiato a fuoco
indelebile nel tempo

Come si valuta la vita

Ritornando al post precedente mi domando:
E se qualcuno fosse stufo d'esser il nulla?
già se al mio funerale volessi centinaia di persone cosa dovrei fare?
mettermi a cantare come Pavarotti?
naaaa li farei scappare!!
e allora un individuo apparentemente normale come può uscire dal nulla?
sentirsi vivo, fiero di se stesso?
Non mi è mai importato d'essere qualcuno, d'essere al centro dell'attenzione ma la curiosità mi impone di sapere....come....è così difficile essere importanti? noooooo
magari mi basterebbe prendere uno dei fucili di mio padre, far scorta di cartucce e mettermi alla finestra a sparare alle persone, si come si fa al lunapark con le lattine, in premio la notorietà...seppure per un giorno...tanto siamo nulla..siamo come le lattine vuote si gettano via!
tranquilli non ho nessuna fantasia di giocare a tirassegno con la vita, la ritengo sì assurda e ingiusta ma importante, terribilmente importante.
Uscire dal nulla, forse neanche mi piacerebbe tanto è al nulla che siamo destinati e se per qualcuno ci sarà il nome e l'immagine su un libro di storia per altri basterà una lapide, la mia durerà novantanove anni sono fortunata, ottima scelta quella d'esser cremata.

nulla di nuovo

Qualcuno dice che quando non ci sono novità è gia una buona novità nel senso che se non c'è nulla di nuovo non possono esserci cattive novità fin qui tutto ok .....però......però penso che tutto dipende dal contesto del momento, il nulla di nuovo può anche essere sottovalutato....Ricordo di aver letto un libro molto tempo fa...accidenti moltissimo tempo fa si intitolava nulla di nuovo sul fronte occidentale....un libro di guerra in cui ogni giorno molti soldati morivano e.....e alla morte del protagonista,la fine del libro, il bollettino di guerra diceva appunto così: nulla di nuovo sul fronte occidentale come se la vita in alcuni momenti possa esser valutata nulla vuoi mettere la vita di pochi soldati con quella di molti?
Una vita, dieci vite,cento.....eppure........é morto Pavarotti,un funerale da Dio, fiamme tricolori nel cielo, centinaia di persone.....se muoio io? se stò morendo ora?...NULLA DI NUOVO SUL FRONTE OCCIDENTALE.......già....questo mi torna a far credere che il singolo individuo è nulla a prescindere dai suoi pensieri, dalle sue emozioni, dai suoi dolori e magari anche dalla sua spiritualità...siamo nessuno se non siamo importanti, siamo nulla....sono nulla....
inizia un altro giorno....nulla di nuovo

domenica, settembre 09, 2007

mi rode...si mi rode da morire

Alzati
lavati
vestiti
rifai il letto
corri
inforca il motorino
traffico
metti benzina
fuma al volo una sigaretta
attacca col lavoro
chiusa tra quattro mura
tra ferri e puzza d'ospedale
corri
corri
corri
neppure una sigaretta in santa pace
mi rode da morire
sbrigati
sbrigati
corri
finalmente è ora
corri
scappa via
svicola
supera
un'altro rosso che palle
traffico
traffico
mi rode ancor di più
arrivo
citofono
quattro piani
e l'ascensore che mi guarda
mentre salgo a piedi e mi affanno
grrrrr
mi rode da morire
porta aperta
il caos
piatti da lavare
fogli in terra
casino generale
la testa
mi scoppia la testa
rifiuta di guardare
un letto presto
voglio chiudere gli occhi
e non guardare il casino che c'è intorno
e poi....
e poi mi rode,
mi rode da morire
alzati presto
c'è troppo casino
i panni
i piatti e...
azzz bisogna anche cenare
grrrr
mi rode
inutile dire che
mi rode da morire
il pc
ancora di salvezza
quello stupido gioco al pc
quei quadratini colorati che mi fanno inc...
grrrr
no more move
sempre così
un mese sullo stesso quadro
spengo
mi rode...
mi rode da morire
ho buttato al cesso un altro giorno
e i pensieri?
bhè casa in confronto è l'apoteosi dell'ordine
i pensieri
grrrrr
un groviglio
poi ti chiedono?
come mai il mal di testa?
dentro questa zucca altro che formula uno
i miei pensieri vanno a mille ....
non all'ora al minuto
girano
girano
girano
e non c'è mai una fine
non c'è mai una svolta
quell'otto d'asfalto grigio
torna
ancora
e ancora
e mi rode....
si mi rode da morire ........
e si fa sera......
ancora una volta è sera....
domani....
domani alzati lavati vestiti rifai il letto................................