sabato, ottobre 20, 2007

Buona domenica


-Faccia due etti-

-è un po di più lo lascio?-

e intanto dentro un turbine mi divora

mi sento come un foglio stracciato in cento mille pezzi

come una foglia rapita dal gelido vento

come stella coperta da nubi nere

poltiglia di carne molle che macera pian piano

conto...

e uno e due e tre e quattro

e il respiro che non esce

e la rabbia che si fa livida

e questa cosa vuole?

non vede?

non sente?

questo cuore sta morendo

-si lasci...lasci pure-

vorrei gridare

lasciare libere le mani di tremare

e cosa faccio?

la guardo mentre con carta trasparente

avvolge del prosciutto....

-buona domenica-dice

-grazie anche a lei-

mi volto e vado via

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