
Ho dipinto il mare con un pennello bagnato nel nulla
coloro i miei polmoni con l'ennesima sigaretta
se riuscissi a colorare i giorni come faccio coi polmoni
mi sentirei un picasso e invece mi sento solo una stronza
che si ostina a cercare nel vuoto...
al buio
senza mani
e con la forza assurda di pensieri assurdi
gratto il catrame dai miei polmoni
sperando che senza si stia meglio
ma dovrei grattar via la testa
staccare ad uno ad uno ogni capello
e con ogniuno di questi gettare via un pensiero
e il vuoto
si il vuoto
è più colmo di luce
quella luce che mi ostino a cercare
dove tutto muore dove tutto è assenza
dove con un etto di salame ci mangi tre giorni
dove queste dita pitturano a vuoto mari senza pesci e cieli senza stelle e vite senza vita
e grido sempre più silenziosamente
ed è come piangere sotto la pioggia
come sprofondare in una lavasciuga
vedo una ventola che gira
sicuramente funziona meglio di me
continuo a dipingere questo mio mondo osceno
ho centomila pennelli ma tutte le tinte son grige



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