
Muore un sorriso all'avvento della sera
un timido bisbiglio accoglie luna piena
sento il nastro incollarmi gli occhi
e il freddo gela l'ira repressa
fa che la notte accolga
ancora uno sbadiglio
uno soltanto che renda forza
ad un'anima in pena
di nuovo quel nastro adesivo
che le palpebre m'impiglia
guardare oltre devo
a un cielo meno nero
ragnatele imprigionano le mani
e questi tasti pesano come non mai
frenarle devo
se non son capace ora
di frenar questo pensiero
almeno
frenar l'istinto di colorarlo ancora
che le pietre l'affoghino
in un mare d'intenti errati
di sospiri mai sognati
di cose di fatti d'emozioni
annulla tutto ora
ritorna a un bianco foglio
che resti bianco
e vuoto
come il nero che accoglie questa luna
come quello che mi imprigiona gli occhi
come il nulla che non vuole arrivare



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