venerdì, maggio 11, 2007

Pensiero


Straripa l'occhio di malinconia colmo

che questo specchio non sa tacere

e volge in terra

i suoi racconti

come antiche pergamene

dai lati consumati

scrigni chiusi

vecchie

rugginose chiavi

ne colgono il segreto

stretto come un edera ad un ramo

duro come il marmo d'un pavimento gelido

in una notte d'inverno

vorrei camminare scalza

tra le calde dune del sogno

ma tormentoso è il mio volere

e nel dovere langue e giace

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