martedì, aprile 17, 2007

Un impronta


Volevo lasciare al mondo un'impronta

che parlasse di me

dei miei pensieri

dei miei sogni

dei miei sussulti

ma dopo chili e chili di parole

scitti col nero inchiostro della tristezza

meglio lasciare il nulla

che sia la spuma bianca

leggera d'un'onda estiva

a cancellar pensieri

e palpiti

e l'emozioni tutte

che il mondo impari da solo a sognare

non ha bisogno di ciò che legge il mio cuore

e poi.....

cosa mai potrei donare

la mia penna è scarica

in me è rimasta solo la stanchezza

Nessun commento: