Seduta su di un naufrago tronco d'albero
spiaggiato qui x caso o forse per me
guardo lontano dove l'orizonte si confonde
e il blu del mare si fa tuttuno con il cielo
leggero il vento che gioca con i miei capelli
e triste la risacca che i ciottoli fa frusciare
un lento continuo movimento
l'onda bimba
lambisce i vicini neri scogli
come carezze
tenere e gentili
adagio adagio senza parola alcuna
Gia tornano i gabbiani a terra
per affrontar la scura notte
e fresca è ormai la sabbia fina
che d'umido s'ammassa e si confonde
ed io mi sento sola...
granello disperso tra le sabbie del deserto
Ho sete o forse ho fame
o forse il nodo che sento nello stomaco
non è ne sete ne fame
solo amarezza
chiuso il cuore ai desideri
velato tra malinconia e tristezza
vorrebbe smettere a volte di suonare i tocchi
ma si va avanti
malgrado tutto si va avanti
come quell'onda che torna ....e torna .....e torna



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