Ho sognato acque limpide e cristalline
Aprirsi ai miei occhi come crisalidi
E il soffio del vento che mi portava via
Mille colori avvolgevano il mio esser viva
E verdi prati sulla mia testa
Come banchi di nuvole ansiose
Musiche dolci e vecchi canti
Ed io muta osservavo
Spettatrice assente di quel mondo che non era mio
Di quel sogno che non era mio
Eppure……….
Eppure il mio cuore esulta e sobbalza ancora
Al tocco delle tue labbra sulle mie
Ma non sento la musica al risveglio
Questo mondo m’ha avvizzito
Con le sue ire immonde
Con il suo lento progredire al contrario
O forse son’io che statica volgo al finir dei giorni
Come un’auto che arranca in salita
Coi suoi sbuffi di fumo nero
E non c’è meccanico abbastanza bravo
E non c’è strumento che possa guarirmi
E non c’è sole ne estate calda ne mare ne monti abbastanza alti e belli
O forse non c’è un sogno abbastanza giusto d’apparir vero ai miei occhi stanchi
O forse è finito il tempo d’inseguir sogni
E arrendersi alla grigia realtà del giorno è l’unico sogno possibile ormai
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