
Qualche giorno fa sono andata in barca, e remata dopo remata sono naufragata in un sito
Che parlava degli haiku, pur amando molto tutto ciò che si avvicina alla poesia, tutto ciò che rivela il pensiero, le emozioni, non conoscevo affatto questo termine ne il suo significato.
L’ haiku per quanto ho capito è una forma poetica originaria del Giappone, di soli tre versi composti rispettivamente da 5, 7 e 5 sillabe, il che è già assi difficile da assemblare e come se non bastasse
C’è una ferrea regola che li contraddistingue, debbono assolutamente contenere una parola che riconduca ad una stagione o ad un momento della giornata.
Per me che sono graficamente prolissa è quasi un’impresa, comunque ci voglio provare, mi alletta l’idea di rinchiudere dei pensieri in poche umili parole, e lasciare il più all’immaginazione del lettore.
Questo è quello che sono riuscita a tirar fuori da questa testolina stanca:
Solo la notte
Dai grilli è cantata
Calda giornata
Neve riveste
vallate e foreste..
…dormo sorniona
Labbra carnose
Succose e mature
Come le pere
Geme la noia
Tra i campi di grano
Canta cicala



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