lunedì, ottobre 29, 2007

Anche la neve a notte è nera



A volte sento il vuoto intorno
a volte il vuoto lo sento in me
a volte è così forte e pieno questo vuoto
che mi riempie fino a sentirmi esplodere
pensieri che si gonfiano e vacillano e s'alternano
ora l'uno ora l'altro ed io sempre nel mezzo
a tirar le briglie d'un cavallo
che imbizzarrito non vede oltre i suoi paraocchi
Avrei voluto essere un fiore di primavera
e mi ritrovo vento d'inverno
che gela se stesso stordendosi del suo stesso soffiare
e s'appresta ad arrivar la notte
che scandisce lenta i pensieri
graffiando le mura che stingono dal bianco in grigio
attimi lenti
ore indefinibili e buie
dove un respiro si fa grande
e soffoca se stesso
e il nulla al giorno attinge
quando il baglior dell'alba sveglia
la mente intorpidita dal pensiero cupo
rimbocchero la mente come maniche di camicia
di chi s'appresta ad affrontar fatica
sono gelida come neve
anche la neve a notte è nera

triste nebbia

Stamattina è tornata leggera
a velare ogni strada
ogni valle
serpeggiando sui campi da gioco
come soffice ovatta si spande
nelle membra la sento insinuarsi
la visiera del casco s'appanna
su di un albero giallo s'appoggia
nascondendone i frutti rossastri
è tornata la nebbia biancastra
a nascondere i volti e le genti
anche l'animo è triste e distratto
quando cerca nel pallido sole
un barlume di gioia svanita
com'è triste la nebbia
e la vita

sabato, ottobre 20, 2007

grigio in metrò


S'alternano lettere e frasi e diversi colori

lasciando su un bianco foglio immagini

immagini d'un pensiero che spinge

come sul metro all'arrivo in stazione...

tutti che spingono

e tu che invano ti appendi allo schienale d'una poltroncina

non devo scendere vi prego

non spingetemi fuori

inutile

pazza frenesia che assorbe ogni energia

che ti spinge fuori...

fuori da tutto...

fuori da tutti...

e d'un tratto mi ritrovo sola

e il treno è partito

e nella stazione solo grafiti stinti

che di sicuro non sono migliori di quest'umore di muffa

di questo senso di logoro di straccio

strizzo forte gli occhi

sperando di aprirli al caldo delle canarie

bianca è la spiaggia

vita tinta pastello.

ma no!!!

solo fango attorno..

foglie putride...

e grigio...

mi stupisco nel notare quante tonalità di grigio

esistano nei miei pensieri

le ho provate ad una ad una col passare dei giorni

vorrei barattarle con un po' di rosa

ma il rosa non si vende nei metrò

e in ogni caso non a gente come me

che ormai di grigio ha tinta l'anima

e usa altri colori solo per scrivere



Buona domenica


-Faccia due etti-

-è un po di più lo lascio?-

e intanto dentro un turbine mi divora

mi sento come un foglio stracciato in cento mille pezzi

come una foglia rapita dal gelido vento

come stella coperta da nubi nere

poltiglia di carne molle che macera pian piano

conto...

e uno e due e tre e quattro

e il respiro che non esce

e la rabbia che si fa livida

e questa cosa vuole?

non vede?

non sente?

questo cuore sta morendo

-si lasci...lasci pure-

vorrei gridare

lasciare libere le mani di tremare

e cosa faccio?

la guardo mentre con carta trasparente

avvolge del prosciutto....

-buona domenica-dice

-grazie anche a lei-

mi volto e vado via

sera...un altra sera

Arrivato è l'inverno
avvolta da un caldo piumino attendo
attendo che il tepore arrivi
a distendere le fredde membra
e i ghiacciati pensieri
attendo che spunti il sole in cielo
e che anche stanotte passi
sempre più lunghe queste notti si fanno
e il buio che popola i non sogni
fa sempre più paura
quando fuori è così scuro ascolto i rumori del mondo
rumori sempre più sottili
sempre più rari
sempre più lontani
rumori che lasciano troppo spazio ai pensieri d'inverno
al freddo che ti enra dentro
e poi....
e poi passerà...
già passerà
un altro giorno...
un altra settimana
un anno forse
così vola la vita

mercoledì, ottobre 17, 2007

Come


Come in un globo chiudo la magia

che sia perfetta

che resti intatta

che il sogno resti eterno

e non sfiorisca mai

come in un globo

aggiungo un po' di stelle

un immagine cara

un soffio di luce

e poi......

trattengo tutto

lontano dal mondo che corrompe

che distrugge

che vizia

e sciupa

al di la del vero

al di la del pensiero

dove la magia e il sogno

possono essere

dove il rosa d'un alba si ferma

e l'azzurro striato del cielo è eterno

come in un globo perfetto lontano da tutti

da tutto

fermo l'attimo

che non vada più via