giovedì, febbraio 22, 2007

Come vorrei


Come vorrei tornar fanciulla

senza pensieri alcuni

come vorrei

stupirmi per l'ape e la formica

come vorrei

scoprire il mondo a poco a poco

come vorrei prender la vita come un gioco

chimera


Ripensando al passero che aspetta la mollica e che sogna una rosetta intera, ripensando ai sogni, ai desideri mai avverati...bhè penso che a volte anche una mollica può fare la felicità se......sapersi accontentare...è così difficile vero?più la mollica è buona e più molliche vorremmo ...e se avessimo un panino intero magari...cercheremo altro..forse la felicità è solo un utopia un qualcosa che non raggiungeremo mai solo x il fatto che non si è pronti x essere felici, ma forse stò scrivendo un mare di cazzate!! ops....va bhè una ogni tanto può scappare!! mi domando se so accontentarmi...forse no.....se so essere felice.....forse neppure.....ha ragione il bacarozzo che vita sta vitaccia!!!!!

er bacarozzo


So nato bacarozzo

so piccolo e so nero

nun so perchè ma all'omo faccio schifo

destino mio de usci dar buco solo a sera

quanno la gente dorme

io ma risvejo

e vado n'giro a cercà quarcosa

che l'omo davvero nun se magna

avanzi, briciole per tera

ma se quarcuno a notte sa risveja

pe me so fughe e se nun so si sverto

ecco che ariva l'urlo e poi ...

la scopa che me schiaccia

che voi che dico

la vita è na vitaccia!!

La briciola e il passero


Sta un passero aspettando

sull'uscio del fornaro

che qualche umano n'esca

co in mano na rosetta

ecco la vecchia ch'esce

cià na striscia de pizza

la segue er passero

e aspetta la mollica

e daje penza

fammela cascà

che pure oggi sa rimedia er pasto

so stufo d'aspettà

di li a du passi e casca la mollica

er passero la pija e se la magna

e torna lesto a l'uscio der fornaro

ah!! se potessi n'giorno endrà drento er negozio

e di a quell'omo co la barba

a bello daje damme na rosetta

magari dentro mettece er formaggio

ma come la pjerei che manco c'ho le mani

tu sogni omo...de volà sur cielo

e io me sogno na rosetta n'tera

destino d'omo stà n'piedi da mattina a sera

e quello de l'ucello

raccoie briciole da tera

mercoledì, febbraio 21, 2007

vagabondo pensiero


Vagabondo pensiero

com'esule farfalla

fuori dai campi vaga

ella cerca il sentiero

ma invano agita l'ale

e sempre più in alto sale

e i venti dapprima gentili

poi tormentosi

si prendon gioco di lei

dei suoi colori all'orizonte

solo un accenno

la solitudine s'appresta

come compagna di viaggio

a volte silenziosa

a volte tormentosa

vagabondo pensiero

tra nubi d'ali appare

solo una mano stanca

continua a picchiettare

Sta piovendo


Un rapido affaccio alla finestra e fuori....fuori piove, piove, piove....

e dentro?...bhè non è che vada poi tanto meglio...Mi sento...un po' sottosopra

stanca...irritabile....bhè come dire ....moscia..si forse moscia rende l'idea

Ho alleggerito un po' la tensione aiutando Siria a disegnare alberi, cioè le ho spiegato un po' come usare i colori a tempera, picchiettandoli e facendo in modo che i colori non si mescolino del tutto ma si alternino tra loro in modo armonioso...

Armonia ...............a volte è proprio l'armonia che manca nella vita, nei pensieri, nelle cose di tutti i giorni....forse è per questo che amo osservare gli alberi in quanto anche il più rachitico, il più moribondo, il più insignificante ha una sua armonia, la sua unicità il suo essere bello nonostante tutto....

La natura offre spettacoli così meravigliosi da stordire mentre raramente la routine quotidiana riesce a stordirci ad affascinarci,a....meravigliarci..

Le sensazioni in me si alternano e si sovrappongono un po' come le tempere e a volte mi accorgo di sognare un po' troppo e di ragionare un po' troppo poco...come gli struzzi...la testa sotto la sabbia x guardare solo quello che voglio...altro che armonia, a volte mi sento come i miei cassetti ...disordine, confusione, eppure mi piace aprire i cassetti e buttare tutto all'aria i colori si mescolano creando un po' d'allegria trovi calzini a righe bianche e arancioni, a fiori lilla, a pois rossi e neri e a tinta unita mescolati tra loro come coriandoli ed è anche simpatico cercarne due uguali...un po' come una caccia al tesoro...hi hi certo che quando ho fretta oppure alle sei di mattina la caccia al calzino non è così simpatica ma infondo credo che non si possa aver tutto, armonia e colore...felicità...tranquillità... vita...vigore mha..sto scrivendo un mare di stupidagini che galleggiano su questo foglio virtuale come barche di carta destinate ad affondare rapidamente.

Spero di non affondare anch'io come una barca di carta...con questa pioggia poi.....

lunedì, febbraio 19, 2007

nulla da dire


Che strano...manco da un po da questo posto dei pensieri e...

mi sento un po come un cesto vuoto...nessun pensiero da donare

accidenti!!!!! il problema è che a volte, quando si vorrebbe dire qualcosa non se ne ha la possibilità...mancanza di tempo, di modo, e quando si ha l'opportunità di farlo...ops...passato è l'attimo e mi ritrovo vuota...spenta...stanca...

aspetto tempi migliori.......magari domani...chissà......


venerdì, febbraio 09, 2007


Vorrei avere un fiore tra le mani

e poterlo modellare come fosse creta

lo farei si bello

da non morire mai

lo farei si grande

da stupire il mondo

i suoi colori sarebbero vivi e stupefacenti

la sua armonia

quella d'una vecchia canzone che non tramonta mai

vorrei avere un fiore tra le mani

ma non saprei, forse al suo cospetto

essere abbastanza umile abbastanza brava

da renderlo perfetto

Tg


E' l'ora del pasto e...

come poteva mancare il tg

tutti quei grassi che ingurgitiamo

come mandarli giù ad intasar ben bene le coronarie e tutte le vene?

col tg

scontato

di belle notizie sempre stracolmo.....

quello l'ha ucciso il nonno

un boing è caduto e tutto è bruciato

la bella vicina il cane ha strangolato

poi nel pesce c'è il mercurio

e nel vino il metanolo

e tra un boccone e l'altro m'è venuto un orzaiolo

buone notizie a iorda

piove sempre sul bagnato

e guarda caso qualcuno c'è scivolato

cambia il canale

ma la sonata è la stessa

decido di non mangiare

sono troppo depressa


Credo d'esser nata così


Crescendo si cambia e si cambia e si cambia

come il granturco che matura e prende forma e gusto

pianticella esile io

ma dalle forti radici che aggredivano le zolle

e come pece ci si attaccavano e come polipo chiedevo allegria e gioia

ho sempre amato starmene sugli alberi

piccola scimmia

che dall'alto scruta l'immensità del cielo

da la il cielo è sempre apparso più vicino

e già allora...

se disegnavo un cielo

lo facevo con la matita grigia.......

Crescendo si cambia si cambia si cambia

ma forse non è vero

all'occhio assente forse....

ma se scruti attentamente

l'esile pianticella è ancora qua

e scruta il grigio cielo

Affanno


Ho l'affanno...si sente?

cerco riparo tra un respiro e l'altro...

questo nn si sente lo so solo io

cerco di chiudere le tasche

vi ho nascosto dentro la tristezza

e la paura

ma la malinconia no

lei soggiorna tuttora nei miei occhi

non se ne vuole andare

è la sua casa colma di cassetti disordinati

dai quali n'esce fuori di tutto

parole ...mozzichi d'anima......

due bolle di sapone

dimenticate da un bambino

scappano via

s'inseguono nell'aria e poi si sfiorano

ammiccano

volteggiano leggere

si toccano ed a quel tocco lieve

implodono e più nulla

svanite nella notte

che m'ha rubato

un po di vita

la inseguo

e inseguo me

cercando in un cassetto

mi sono persa

nella confusione dei pensieri

rassetta ora

la strada linda torna

dopo la pioggia

ma piove ancora...............


Cresco gramigna

in un campo di biondo grano

invidiando i colori che non mi calzano

che non son miei

vorrei essere poesia


Il desiderio si fa grande

voler ...poter.....essere poesia

saper dai tasti spenti recuperare l'onda che vaga nei pensieri

e darle forma .....

di note, d'amore, di sentimento estratto alla natura,

del cuore stesso nettare genuino

che arrivi all'occhio del passante

e poi dall'occhio direttamente al cuore

dal quale un segno

ed un sorriso che s'accende

un sogno...un desiderio...

una cometa che rapisce il mio pensiero

e pian piano s'allontana

trainando nella notte un cuore

che è colmo di parole e di poesia

Una nube stamattina


S'è spaccata una nube

e a terra ha rovesciato fiumi e mari

adagio adagio

a goccia a goccia

e lentamente penetra il terreno

e i campi e i fiori

e i marciapiedi colmi a far transenna

ai mille piedi che calpestano correndo

oppur sfidando l'andamento lento

di che non trema l'ora

di chi al passaggio ha dato già ragione

e piove

e piove ancora

e cade tenue l'acqua ed accarezza i visi e i fiori

e a perdersi sui vetri scivolando

fa l'eco a una lumaga vagabonda

così come il pensiero scende audace ......

e trasparente .....e gaia

e poi..ad un tratto, finite le riserve,

della nube più nulla ....

silente è il giorno e vuoti i marciapiedi

si chiudono gli ombrelli e qualcuno guarda all'aria

un' altra nube si disperde nei sogni di chi non vuol sognare

e pronta è l'altra che nei miei pensieri

ha tanta, tanta voglia di sguazzare.....


giovedì, febbraio 08, 2007

e poi potrò dormire



Mi perdo


lungo il percoso d'una lacrima


invidiando silenziosa


la pelle ch'essa bagna


e sfido la tristezza


a dissetare i miei pori


e poi.....


e poi potrò dormire


E tutto muore


Già è proprio così ciò che nasce...inevitabilmente muore.....


E tutto muore


Muore il giorno che si sveglia rosseggiando

muore la notte col rosseggiar del sole

muoiono i pensieri tamponati da altri urgenti pensieri

che moriranno anch'essi ed altri ed altri ancora

muore la pecora che t'ha donato lana

muore l'insetto colpito da una mano di plastica

muore la gioia....la passione...l'entusiasmo

muore l'antipatico

e il sogno d'un lunatico

muore il viscido verme

che non ha mai visto il sole

muore l'uomo cieco

e pure il dittatore

muore lo sguardo sincero

assassinato dalla paura

muore il bianco gabbiano

che vibra le ali al cielo

muore l'uomo stupido

il giusto

il sognatore

muore chi fa il becchino

e pure l'armatore

muore fuggendo l'attimo

inseguito da un batter di ciglio

muore nel nostro stomaco

il saltellar d'un coniglio

muore la musica dimenticata

la stella da nessuno ammirata

muore lo spirito d'un bimbo

che cresce e si fa uomo

muore piangendo il peccatore

chiedendo a Dio perdono

e un altro giorno è morto

rapito dalla luna

muore quello sfigato

ma pure chi ha fortuna

lentamente muore chi non sogna

chi non crede

chi non spera

la piccola formica

e la bella capinera

muore un sospiro stanco

e un po' sto morendo anch'io

sfoderando chilometri di giorni

d'attimi e di colori

muore l'assurdo e il vero

cio che resta

è solo ............

il nero......

mercoledì, febbraio 07, 2007

l'ultimo volo


La settimana scorsa non ho postato molto, prima per mancanza di tempo, poi per l'influenza che mi ha costretta al letto, al buio,quasi allo stato vegetativo...

Il fattaccio è avvenuto mercoledì mattina...

Erano le sei e quaranta circa, sul mio scooter andavo velocemente al lavoro, velocemente non perchè avessi fretta ma per non sentir molto freddo...insomma per farla breve mentre stavo passando sotto una specie di ponte un piccione s'alza in volo e va in picchiata dritto dritto verso la mia ruota anteriore............solo un attimo....non ho avuto neppure il modo, il tempo x rendermi conto, per accennare un qualsiasi movimento.................l'urto ......quel tonfo secco e poi....e poi i miei occhi nello specchietto retrovisore le bianche piume in terra a far da cornice a un corpicino fermo statico inerme............
Il primo pensiero: L'ho ammazzato!! in tanti anni di scooter ho sempre potuto evitare uccelli un po' pazzi e gatti ma quel giorno no......l'ho ucciso....dopo la curva mi sono fermata la nausea che avevo mi riempiva la gola e il cuore e l'anima e a stento riuscivo a frenar le lacrime.

Sono arrivata al lavoro sconcertata e affranta e disgustata da me stessa..

Forse per scaricare un po la tensione ho raccontato il fatto ad un collega che di tutta risposta mi ha raccontato col sorriso in faccia di quanti gatti e uccelli e animali vari aveva ucciso nella sua vita d'automobilista......si sa diceva succede!!!! si sa?...succede?..... è assurdo!!!
Ho passato l'intera mattiata rivivendo quell'ultimo bianco volo e quando sono andata via il collega di cui non faccio il nome scherzando m'ha lanciato un appello: mi raccomando x la strada non ammazzar nessuno!

Lo so per molti un piccione è nessuno.....per me...una vita che ora non c'è........................

considerazioni


Ho sempre cercato di fortificare almeno il mio spirito, il mio essere..la fragilità che combatto ogni giorno sembra a volte prendere il sopravvento e tutto ciò che è intorno diviene ostile, un muro, invalicabile.....e l'aria che mi circonda si fa pesante, pressante.

Dicono che il dolore rafforza ,tempra .....A me tutto ha fatto tranne che rafforzarmi, gli anni passano e l'insicurezza cresce, con essa crescono i doveri, gli obblighi e proporzionalmente l'ansia, il timore, la tristezza che in certi giorni, in certi periodi si fa palpabile al tatto.

Alcuni anni fa le cose, la vita aveva più o meno un senso, forse perchè non mi soffermavo molto a pensarci, c'era quello che si doveva fare, e un altro giorno, poi, forse il riposo, o il divertimento....

Oggi, non c'è riposo, neppure mentre stò dormendo. Col pensiero ho camminato per strade mai visitate prima, ho scoperto le emozioni che la natura ci svela, ho ammirato albe, tramonti, l'essenza d'un fiore e il lento volgere del tempo che taglia ogn'ora i delicati fili della vita..mi sono soffermata spesso dietro una nota, una frase, un battito accellerato del cuore...dovrei essere migliore...ma no....risultato......più fragile d'un ranuncolo nel deserto, sempre alla ricerca d'un oasi da ammirare, d'un sorso d'acqua fresca che possa allietare un cuore debole e triste .....
Ho afferrato al volo il filo d'un acquilone e per un attimo ho pensato d'essere felice... poi torna la tristezza col viver d'ogni giorno, torna l'inverno che tutto secca e il ghiaccio scorre tra le vene...
Quant'è lontano il mare, lo sciabordio dell'onda e il caldo sulla pelle è già dimentiato, com'è difficile andare avanti ed aspettare la nuova estate mentre l'inverno che tutti definiscono caldo mi ghiaccia il cuore con la sua tristezza...e questo modo d'essere è come lo scorrere del fiume che lentamente corrode ogni roccia ogni emozione ogni sole...vorrei cambiare tornare ad esser come un bimbo che non sa, che non cerca, che non trema........












Si fa sera


E nel crepuscolo i colori della strada son più tenui

alleggerita è l'aria dai lampioni

che spronano il passante

ad aumentar il passo

Nel riverbero del giorno s'attenua ogni stanchezza

perchè promette a sera la gialla luna

un nuovo giorno....

e nuove strade...

e nuovi pensieri

chissà magari meno neri.......

M'affaccio alla finestra


M'affaccio alla finestra

cercando quel qualcosa che non trovo

di fuori

la strada.... un albero

i postumi della pioggia....

non trovo....

non vedo.....

ho perso ancora...

più tardi forse....

quando le luci del giorno

saran più simili al mio cuore....



Silenzio


D'un assurdo silenzio s'è vestito il giorno

ed un ronzio d'insetto nella testa

che siano i postumi della malattia

o quest'ansia che gira e gira nella testa mia

Sento il lento pulsar del cuore

che dovrebbe impazzire al trotto d'un cavallo

e invece mesto arranca o scappa via

sento la mancanza della vita

sento che forse è ora di morire

sento che non vorrei sentir alcun rumore

specie quello dei pensieri

che ignoto è al mondo

ma inarrestabile toglie l'aria, il colore, il sonno....

Eremo dimenticato


Eremo dimenticato

t'ho lasciato verde e fiorente

e vestito di morte foglie oggi ti ritrovo

che sia il lento batter del tempo a disegnar le gialle striature

che siano i grani di sabbia che lenti scendon a terra

a velar tutto di intrigate ragnatele

che sia l'alternarsi dei giorni e delle notti

a scolorir le strofe dei pensieri

o solo un cuore tumefatto

ad ingrigir il rosso e l'amaranto

a far d'un fuoco cenere sparsa al vento

e di un arbusto verde un tronco senza vita

che la sia la pazza mente

capace di disegnar germogli sopra i muri

e sulle pagine dei miei pensieri

e tutt'intorno dove c'è buio e silenzio

e vecchie foto che piange il cuore

che sia capace di rinnovar musica da una stonata nota

di ritrovare l'armonia nascosta tra le vesti smesse

e un po' di pace magari in un cassetto ormai dimenticato

gioia e felicità...oserei troppo

ma almeno un po' di tregua x la mente anelo