domenica, marzo 16, 2008

Sapessi foglio


Sapessi bianco foglio quant'è pesante

il nero che m'opprime

sapessi penna quanto del tuo inchiostro

sgorga tutto attorno

cercare invano di pennellar di rosa

sulla lavagna del viver quotidiano

com'io corressi coi lacci alle caviglie

contraria al vento e ad occhi chiusi


Sapessi tempo quanto sia lungo

ora il tuo passare

e del silenzio quanto sia duro

l'urla da frenare

s'io mi ferissi ora

son sicura

vedrei sgorgar nero di seppia

al posto del rosso sangue

ne son piena fino all'orlo

anche le viscere son colme del mio nero

che tutto attorno e stinge

e si propaga a vista d'occhio


Sapessi cuore

quanto ti vorrei veder felice

ma della felicità ogni ricordo ho perso

e non ho forza più neppure di cercarla

nel nero del mio io

che l'anima ha corroso


Immobile è il pensiero

come nero scoglio aspetta

e il ripassar dell'onda

non placa

non frena

non aiuta


Sapessi nero come io t'odio

e m'odio al tempo stesso

perchè ti sento appiccicato addosso

perchè la forza di lavarti via non trovo

perchè il naufragar nel nero

ora appartiene al mio essere

e piango invano

di nere lacrime da troppo

troppo tempo

che non mi sembra d'aver mai fatto altro


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