
Sapessi bianco foglio quant'è pesante
il nero che m'opprime
sapessi penna quanto del tuo inchiostro
sgorga tutto attorno
cercare invano di pennellar di rosa
sulla lavagna del viver quotidiano
com'io corressi coi lacci alle caviglie
contraria al vento e ad occhi chiusi
Sapessi tempo quanto sia lungo
ora il tuo passare
e del silenzio quanto sia duro
l'urla da frenare
s'io mi ferissi ora
son sicura
vedrei sgorgar nero di seppia
al posto del rosso sangue
ne son piena fino all'orlo
anche le viscere son colme del mio nero
che tutto attorno e stinge
e si propaga a vista d'occhio
Sapessi cuore
quanto ti vorrei veder felice
ma della felicità ogni ricordo ho perso
e non ho forza più neppure di cercarla
nel nero del mio io
che l'anima ha corroso
Immobile è il pensiero
come nero scoglio aspetta
e il ripassar dell'onda
non placa
non frena
non aiuta
Sapessi nero come io t'odio
e m'odio al tempo stesso
perchè ti sento appiccicato addosso
perchè la forza di lavarti via non trovo
perchè il naufragar nel nero
ora appartiene al mio essere
e piango invano
di nere lacrime da troppo
troppo tempo
che non mi sembra d'aver mai fatto altro



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