domenica, marzo 30, 2008

eccomiiii la solita str....

Cercavo di non venir qua...di resistere
non è facile a volte.....
tu mio caro blog lo sai....
sai quanto sia difficile starti lontano
allontanarmi dai miei pensieri....
Sto ascoltando una delle mie canzoni tristi e romantiche
che tutti snobbano ma non io....
Passano i giorni e i pensieri invecchiano accidenti tra poco
anche sulla carta sarò più vecchia
come se non bastasse come mi sento.....grrrrr
oggi la giornata era splendita fuori di qui
ora fa un po' fresco il sole è andato....
e i palazzi han ripreso il loro fosco colore stinto
tipico della pelle vecchia
ma le luci filtrano dalle finestre questo mi da un po' di coraggio
nulla di più triste d'un palazzo disabitato buio e solitario
in una città piena di vita.....
stò scrivendo solo stupidaggini waooooo
che bel rientro alla grande ...tipico
ce l'ho a morte con l'inverno che si ostina a non passare
e con l'estate che si ostina a non venire
e con la primavera che è sempre troppo poca
e con l'autunno che non c'entra nulla
ma magari si offende se non lo cito
arrabbiata col tempo che quando le cose son belle
passa troppo veloce e quando non vanno
fa la corte alle lumache
e poi..... e poi ti giri un attimo e scopri che sei vecchio
e non sei mai stato giovane azz che squallore!!!!!
brrrrrrrr
cambio pagina invio.....

domenica, marzo 16, 2008


Oggi niente musica....

neppure una canzone....

m'appare strano l'udir parole...

frasi senza mai una nota

potrei metterne un po' ma non cambierebbe la situazione....

le mie orecchie non ascoltano....

son troppo piene del rumore dei pensieri

LA GUERRA

Molto spesso nel mio modesto vivere mi son domandata cosa possa spingere l'uomo verso la crudeltà verso la guerra ed ora mi accorgo che...basta un nonnulla per provocare astio a volte basta un gatto per scatenar la guerra perchè nel correr della vita si accumulano i dissapori e le ire represse che fermentano in noi e anche l'agnello più docile d'un tratto si fa leone e ti lancia contro l'atomica........esseri ignobili siamo...inclusa io che umana sono nata

Sapessi foglio


Sapessi bianco foglio quant'è pesante

il nero che m'opprime

sapessi penna quanto del tuo inchiostro

sgorga tutto attorno

cercare invano di pennellar di rosa

sulla lavagna del viver quotidiano

com'io corressi coi lacci alle caviglie

contraria al vento e ad occhi chiusi


Sapessi tempo quanto sia lungo

ora il tuo passare

e del silenzio quanto sia duro

l'urla da frenare

s'io mi ferissi ora

son sicura

vedrei sgorgar nero di seppia

al posto del rosso sangue

ne son piena fino all'orlo

anche le viscere son colme del mio nero

che tutto attorno e stinge

e si propaga a vista d'occhio


Sapessi cuore

quanto ti vorrei veder felice

ma della felicità ogni ricordo ho perso

e non ho forza più neppure di cercarla

nel nero del mio io

che l'anima ha corroso


Immobile è il pensiero

come nero scoglio aspetta

e il ripassar dell'onda

non placa

non frena

non aiuta


Sapessi nero come io t'odio

e m'odio al tempo stesso

perchè ti sento appiccicato addosso

perchè la forza di lavarti via non trovo

perchè il naufragar nel nero

ora appartiene al mio essere

e piango invano

di nere lacrime da troppo

troppo tempo

che non mi sembra d'aver mai fatto altro


domenica, marzo 09, 2008

Oggi totani


Che pizza i totani

già oggi devo friggere i totani

Si quelli che ti schizzano olio sulle mani e puntualmente tu cucini, ti ustioni, e gli altri in quattro e quattrotto li divorano con fare famelico...Si è vero la soddisfazione di vederli soddisfatti c'è ma dura poco poco finchè non ti dicono:

la prox volta ne fai un po' di più? mentre gli schizzi sulle mani bruciano ancora e continueranno a bruciare almeno x tutta la giornata.... è sempre così quasi in tutto...non solo con i totani...c'è un caro prezzo per tutto...anche per ciò che nn ci da gioia....

Spesso vorrei addormentarmi e risvegliarmi in un altra vita, una vita senza totani....gia mi vedo

nel mio sogno c'è sempre il mare mio elemento naturale...nel mio sogno è sempre estate ....niente complicazioni e tanto istinto da nn dover mai frenare...waooooo ma è un sogno solo un sogno e di la incucina ci sono i totani da friggere

rifletto


Di nuovo qui

dopo una piccola pausa

mi sono fatta un panino

Eeeeeeee teresa che mangia!!!!

gia anche io come i comuni mortali a volte mangio

Il fatto è che ieri ho dimenticato di cenare

ed ora il mio stomaco borbotta un po'

sfamo l'infame bestia con un succulento panino al salame

annaffiato con un calice di sana e profumata coca cola

eheheheeh

povero stomaco...sempre solo skifezze

se potesse parlare me ne direbbe tante ma così tante

da lasciare i polmoni senza fiato

A proposito di polmoni.....

reclamano la loro sigaretta

come un neonato il suo ciucciotto

mi tocca accontentarli

alcuni chiedono cosa ci si trovi nel fumare

Ho provato spesso a spiegarlo ma...

è molto difficile....

Quel qualcosa che ti scende dentro adagio adagio

solleticandoti la gola e poi i polmoni

e poi si spande x tutto il corpo

arrivando a stordire per un attimo

anche le cellule del cervello e le braccia e le gambe

certo non è per tutte le sigarette così,

in genere è con la prima del giorno che si raggiunge il top

del piacere anche perchè in genere

quando la fumi stai seduto

socchiudi gli occhi cercando di non pensare a nulla

assaporandone il gusto appieno

i quattro minuti più belli dell'intera giornata

Se si potesse limitarsi a quell'unika sigaretta quotidiana....

ma non è così il corpo ne richiede ancora e ancora

e il cercar di farne a meno fa salir l'angoscia e il malcontento

ti stringe lo stomaco e incita i cattivi pensieri

così si accende la seconda...la terza..la quarta e così via

e si diventa schiavi d'una nuvoletta puzzolente che ti avvolge

Ma al mondo siamo tutti schiavi di qualcosa

chi del fumo....

chi del mangiare...

chi del dormire...

chi del lavoro ...

della famiglia...

o del denaro

e in genere non si è schiavi solo di una cosa

ma di due, tre cose o tutte quante

io ad esempio sono schiava del pensare

più ancora del fumare

anche quando mollemente sto sdraiata

la mia pazza testa non rallenta

e fa e disfa e va dall cielo agli inferi continuamente

lo dico sempre....

son nata storta...

e non c'è tirante così forte

da render ritto il mio cammino nella vita

dovrei semplicemente accettare il fatto

come se fosse facile

o giusto o naturale



Una mano da.....una mano prende


E' arrivata anche la domenica

fuori c'è un gran silenzio

vista da qui la giornata sembra primaverile ma....

se apro le finestre arriva subito il gelo invernale

e allora? che fare?

cerco di lasciarlo fuori

serrando bene le imposte

cercando di lasciar fuori il gelo

e con esso i pensieri...

le angosce.....

e tutto ciò che mi fa star male....

se potessi lascierei fuori

anche questa brutta tosse che mi tormenta

se potessi porterei in casa

il caldo dell'estate

e lo sciabordio dell'onda

e lo scintillar del mare che fa star bene il cuore

se potessi farei milioni di cose

e invece pigio mollemente questi tasti consumati

che oramai nn danno alcun sollievo

se non quello di far scorrere il tempo

oggi andrò alla festicciola x i tre anni di mio nipote

non ho una gran voglia di uscire ne di veder gente

ne di parlottare come fanno le comari

di questa o di quell'altra stupidata

ma.....anche questa è una cosa che va fatta

Le cose che vanno fatte son sempre troppe

e quelle che vorremmo fare

e riusciamo a fare sempre troppo poche

una mano x prendere.....

una mano per dare....

la vita ha trasformato la mia mano che prende

in qualcosa di così piccolo

che a volte la cerco e nn la trovo

o forse sono io che chiedo troppo

e che merito poco o niente

punti di vista

sempre punti di vista

E' un po come nascer ricchi o nascere in bolletta

vivere a roma o in un isola dei tropici

quel che ti tocca ti pigli

e poi si parla di giustizia...

come potremmo esser giusti se il destino

non lo è con noi...

un tempo dicevo:

il mondo è bello perchè è vario....

oggi sento il peso di questa affermazione

mi vien da pensare ad un ranuncolo che osserva un orchidea

ad un maiale che guarda un purosangue

a me che osservo il mondo

solo da spettatrice inerme

e come al solito si lavora si torna a casa si lavora si torna a casa

e nel mezzo non c'è nulla o quasi

a proposito domani torno al lavoro

accc che gioia

giovedì, marzo 06, 2008

Zanzibar


Vorrei frenar queste dita ansiose che pigiano tasti

mi ero detta basta x oggi basta

ma dovrei legare possibilmente lontane dal pc

Ho visto alcune foto di Zanzibar

in una c'era un ragazzino in spiaggia

un incanto giocava con un fiore sulla bianca spiaggia

per un attimo ho sperato di chiudere gli occhi e rinascere in quel fiore

o in quella bianca e fine sabbia

oppure di rinascere negli occhi di quel semplice bimbo

di quella semplice vita fatta di poco e di tantissimo

senza senza progresso e file dal panettiere

senza sguardi ostili senza il cellulare in tasca

e la macchina sotto il sedere

una vita semlice e vera viva

ma ogniuno a ciò che si merita

magari nella prossima vita...forse...o in quella dopo...

mi sembra di sentire lo sciabordio dell'acqua

ma come al solito sbaglio.....

e fuori piove piove ancora......

Bollettino di guerra


Anche oggi fuori piove

la tosse lievita

e la fronte scotta

il letto sembra un portaspilli

ed io vegeto qui tra una partita a spider

e un post logoro e logorante

mi sento come una zucchina dimenticata in frigo da un bel po'

il mio colorito verdastro nn mi smentisce

i miei capelli il fiore che ha visto giorni migliori

la mia polpa molliccia al tatto e dolorante

com'io fossi maccata....

e dire che a me neanche piacciono le zucchine!!

Mi chiedo se tornerà l'estate

se sentirò ancora il sole scaldarmi le guance

e il cuore....

Per oggi non se ne parla l'inverno mostra la sua faccia brutta...

brutta quasi come la mia....

Guardo fuori.....

solo un attimo....

poi fuggo via




Di un posto chiamato paradiso


C'era una volta un regno...

così narra la storia

un regno dove non c'era il sogno

o meglio dove non c'era bisogno di sognare...

dove al mattino era caldo

dove non si sudava

e non si conosceva il pianto

dove tutto era perfetto

nessune deforme

nessuno avea un difetto

dove nn esisteva la parola malattia

ne quella gelosia neppure l'avarizia

ne l'ingiustizia

sopratutto nn v'era malinconia

nessuno si era mai preoccupato

non ce n'era bisogno

se un ape ti pungeva

non sentivi dolore ma un friccico di piacere

ogniuno faceva quel che il corpo e la mente gli sussurrava

non c'era pudicità

e nessuna falsità

ne polemiche ne disguidi

a volte non bisognava neppure discutere

bastava un sorriso e ogniuno capiva il suo interlocutore

ma un giorno....

arriva sempre un giorno che rovina tutto

dicevo.....

un giorno

gli abitanti di questo luogo ebbero un sussulto

tutti assieme nel medesimo momento

iniziarono a lacrimare.....

non avendo mai visto una lacrima si preoccuparono...

ma nn erano mai stati preoccupati....

e questo li indispettì

cominciarono a dubitare

ad essere tristi

ad essere così si così come siamo noi....

così finì il sogno

e gli abitanti di quel luogo iniziarono a sognare.....

Bene oggi............

sono riuscita a rovinare anche il paradiso



Di nuovo qui....stupidamente pigramente qui

a gettar molliche per ritrovarmi

ho molto in comune con pollicino

si oltre ai due pollici...intendevo

molto anche col gatto con gli stivali....

gli stivali ovviamente...

forastica ovviamente....

stupida....

no il gatto nn era stupido ma arguto

va bhe io si....stupida...

e sta bene così...

così mi imparo...

è ciò che merito....

si infondo è nulla di più di ciò che merito

di ritrovarmi in uno spazio vuoto

dove nessuno può trovarmi...

a stento riuscirei a trovarmi io...

se nn mi fossi messa nei preferiti

preferiti da chi poi....

bhe a volte preferisco star qui a menar stupidate

pur di non vedere ciò che ho innanzi.....

le cacche giganti già.....come quello che scrivo

e dire che una volta mi piaceva ciò che scrivevo

forse mi piacevo un po' di più...

eppure non me ne sono mai accorta

no credo di non essermi mai piaciuta

ma ora meno ...ora disprezzo questo carattere

da cacca gigante

questo mio rimuginar il metter le dita sulla piaga

questo modo di isolarmi che non fa altro che farmi male

e purtoppo nn fa male solo a me

vorrei poter cambiare ma nn posso

non ne sono capace

sono autolesionista per nascita credo

quindi......irrimediabile

come per le sigarette

artefice del mio star male

ora poi che non sto bene

questo mio mal di gola mi sembra

un po' come una giusta punizione

meritata

quasi un sollievo

accidenti se solo riuscissi a stare un po zitta

a smettere di urlare dentro

e a disegnare qui le mie urla

sotto forma di parole.....

mha penso sia inutile

se anche nn scrivo e cerco di sorridere

le urla dentro nn smettono e poi esplodono

vorrei potermi svuotare di tutto

fare un po' come quell'elefante.......

tirar fuori tutto....

tutto cio che di marcio c'è in me




Cacche giganti


Dovrei cambiar titolo a questo blog

si si.....dovrei......

chiamarlo cacche giganti

così che se qualcuno casualmente

capitasse da queste parti

saprebbe subito a cosa va incontro

quindi.........basta

ne ho le scarpe piene

Una musica triste ed io

Una musica triste
nella vuota stanza
un colpo di tosse
l'ennesimo che arriva e spezza l'aria
lo sguardo oltre la finestra
oltre i grigi tasti dello scrivere di me
del nulla
lente cadono goccie di pioggia
come lacrime che vorrebbero sgorgare
e tacciono
per non sporcare l'aria
per non spezzare l'incanto
la pace che non c'è
se non al di fuori

Chiedevo l'estate
ed è arrivato gelido vento
e apatica appassita attendo invano
nuove gemme sul mio albero
e foglie morte io
quanto pesa questo silenzio
sopra la mia testa
quel silenzio che mi stringe
e mi dipinge isterica
priva di ragioni e sterile dentro
deserto la mia anima
che vorrebbe correre
e resta immobile nel tempo
a farsi sbeffeggiar dal vento

Vorrei allargar le braccia
e abbracciare me stessa
ma immobili stanno
stese lungo i fianchi
su quel gelido letto
più freddo del marmo
asettiche assenti mute
vuote come me che urlo sottovoce
x non sentirmi
vuote come un bicchiere usato
uno di quelli di carta
che si gettano via
uno di quelli macchiati
da vecchie gocce di un vecchio caffè amaro

domenica, marzo 02, 2008

fuori


Cala lenta la sera

gia il cielo si tinge dei colori notturni

e fuori il silenzio è più intenso che in me

di tanto in tanto una voce spezza l'aria

voci che lentamente si perdono e svaniscono

voci straniere come straniero è ora quel rosa

che il cielo tinge

tra non molto muterà nel nero....

nero intenso della notte

che arriva in punta di piedi

e di tutto si impadronisce lentamente

prepotentemente

scuriscono le facciate dei palazzi

e le luci si accendono a dozzine

segno della vita che continua

al riparo tra le mura

io resto fuori

almeno con la mente......


320

Post andato nel cestino.....
capita ogni tanto....fa nulla non era niente di che
320 post in quasi due anni
acc.... quasi uno ogni due giorni mika male e tutti per me....tutte particelle del mio pensiero e della mia anima che galleggiano su queste pagine che non ingialliscono.....
Sono stata un po' fuori al balcone a controllare le mie piantine che crescono e fioriscono
tra loro il piccolo albero stà d'incanto nostante tutto, nonostante me....è pieno di verdi foglie rigogliose, ho quasi paura a toccarlo come se potessi in qualche modo dannegiare ciò che la natura ha fatto di lui uno splendido albero in miniatura che anche nel duro inverno lotta e vince.....
Non mi somiglia a fatto anche se per me è una mia creatura un po' come queste pagine.......

sabato, marzo 01, 2008


C'erano giorni in cui scrivevo poesie e racconti

non erano un gran che ma mi davano piccole soddisfazioni

erano un qualcosa di nuovo che nasceva dai miei pensieri

ma è molto tempo ormai che delle poesie non v'è più traccia

ne di racconti ne altra cosa

la mia penna ha finito l'inchiostro magico

ora narra solo di grigie sensazioni

i miei libri del pensiero son pieni di polvere

ci vorrebbe mastro lindo che tutto cancella tutto netta

Sono stanca stanca stanca ....di più

sabato sera


E' fuggito via anche il sabato

oltre le finestre il buio

semi deserta è già la via

guardo fuori e torna malinconia

sto perdendo i pezzi

margherita che guarda cadere i suoi esili petali

avrai i miei stessi pensieri?

temi la notte?

e i giorni?

aspetti l'attimo che non arriva mai?

dormire....

morire ad occhi aperti......

sto sfogliando il diario dei giorni passati

pagine veloci fuggite che non tornano

brucia l'attesa

come quando in metro accanto alla porta

senti spingere e spingere ancora e quella porta che non si apre mai

e i pensieri vanno e vengono come i vagoni che ti sfrecciano innanzi

un altro giorno è andato

perso l'ennesimo treno

e dire che da anni viaggio in moto