giovedì, gennaio 31, 2008

Sono stanca terribilmente stanca
e questi occhi non ne voglion sapere di rimaner chiusi
ho quarant'anni o forse solo due
pennellate di falsa vita appaiono e svaniscono al pensiero
su questa stinta tela un pennello perde setole lasciando cicatrici che non van più via
vorrei dormire d'un sonno lungo.....d'un sonno senza sogni...senza l'alba che lo interrompa
vorrei dormire d'un sonno che non mente ...d'un sonno che non turba.....d'un sonno eterno forse...
d'un sonno che non mi trovi con gli occhi aperti
e s'aprono voragini e dubbi e lacrime sospese a mezzaria come il volo d'un aquilone che ha visto troppe primavere....vorrei dormire...e forse non m'accorgo che son già morta dentro
come un frutto che dal di fuori pare sano e dentro cova purulente e molli poltiglie....
Vorrei dormire e non svegliarmi più... scappare al mondo che s'è fatto bruto e falso e vile
e non pensare a quel che è ora e a quel che è stato ....e torno ancora agli occhi di mio padre...a una barchetta con su il mio nome ad un cappello di paglia e una stina foto....all'acqua del tevere che scintillava gioia ed ora gialleggiando corre e stride al guardo d'una bimba che da lungi è finita...
vorrei dormire ....giacchè tornare sui miei passi m'è negato.....
mi sento fuoriluogo e fuori tempo ogni ora ne' pesca ne' albicocca ne' nocciolo un guscio vuoto che stenta a stare a galla e segue la corrente che lo porta ove non vuole andare

domenica, gennaio 20, 2008

Ci sono giorni così pesanti
che ti senti più vecchia di anni
e molto spesso ti accorgi
che non hai fatto nulla di particolarmente faticoso
è la mente che è stanca
che vorrebbe un po' di riposo
un po' di pace....ma....
ho sempre amato il rumore e oggi
strapperei le ali anche alle mosche per trovare un po' di silenzio
già silenzio nell'aria e silenzio nell'anima
impossibile silenzio almeno ora
mi sento esausta non ho voglia neppure di scrivere
vado a depositare i miei pensieri sul cuscino
chissà che non mi ascolti


sabato, gennaio 19, 2008

Troppo rumore per scrivere, e per ascoltare le note d'una canzone amica.
I ragazzi se le danno di santa ragione....E' sabato ed è già sera....nell'aria echeggiano parole parole parole......a me a dire il vero appaiono un po' straniere e...non vorrei essere qui...
chissà com'è il mare ora....sarà arrabbiato o triste ...nero o marrone...e la sua schiuma?
bianche spiagge altrove ma non per me......sospiro......I tempi cambiano e noi con loro ma forse non abbastanza o non in meglio...dovrei pensare in modo adulto ma credo che veramente adulta non ci sarò mai c'è dentro di me ancora un po' di bambina che sarà tale anche a ottant'anni bambina in eterno conflitto con l'essere, il dover essere e il desiderare d'essere...Non ho mai desiderato diventare qualcuno...sia chiaro nel piccolo si è meno osservati...non ho mai desiderato i riflettori ...al buio contrariamente a ciò che pensano altri...io ci sto bene....anche se il sole lo adoro al contrario del freddo inverno ...... Qualcuno dice che sono troppo contraddittoria....sarà così!
Ho dormito un pochino oggi pomeriggio malgrado gli schiamazzi .....meglio che di notte...
fatto sogni irripetibili...a metà tra il bello e l'incubo e poi di nuovo sveglia uaoooooooo
So che dovrei cambiare qualcosa ma l'unica cosa che riesco a cambiare è il programma in tv.......
bella cosa!!!!...Sono così stupida...mi spiace

giovedì, gennaio 17, 2008

Tanti pensieri galleggiano nell aria come foglie trasportate da un timido ruscello in autunno
li lascio galleggiare la ......non vorrei disturbare.... chi vuol leggere un cuore non ha bisogno di parole.....
Cos'è più delicato di un esile fil d'erba
eppure
a volte
anche un filo d'erba
rompe il grigio asfalto
perchè la vita
nonostante tutto
vuol nascere
è così che nascono i fiori
che ogni giorno ha un nuovo sole
che c'è anche se non lo vedi
è così che la vita
nonostante tutto
debolezze comprese
irrompe prepotente
e va
stringe i denti
e va

sabato, gennaio 12, 2008

Ricordo

Ricordo
quando le mura addolcendosi si facevano lenzuola
quando il soffitto s'allargava lasciando posto alle stelle
quando i baci fioccavano come neve fresca
quando le ore parevano istanti
e le parole sapevano di miele
avrei dovuto bloccare il tempo e con esso ogni respiro
ogni immagine ogni sussulto ogni languida carezza
avrei smesso di respirare
lasciando al mondo la sua sofferenza
lasciando il tutto fuori
fuori dal cuore
dai pensieri
fuori dalla mia pelle
che aspetta ancora
ricordo
e nel ricordo si spengono le luci e la notte arriva
lenta e prepotente
chiusa tra quattro mura fredde e solitarie
e le stelle saranno per altri
e la neve cadrà altrove
c'è un tempo per ognuno
un tempo che arriva
ti guarda e se ne va

giovedì, gennaio 10, 2008

torno

Torno indiero di una vita
e mi ritrovo a calpestare l'orme
da me lasciate e di gia riprese
a sognar di sogni che paion veri
a lambire l'onda che fugge ogni ora
torno indietro d'una vita
ma come è difficile credere all'alba
e non lasciarsi trafiggere dal tramonto

sabato, gennaio 05, 2008


Non è tempo di parlare

e neppure d'ascoltare

aspetto e aspetto ancora

senza dire una parola

tanto è inutile parlare

forse inutile sperare........



Ho preso un biglietto della lotteria

mi domando cosa l'ho preso a fare

la tentazione

l'illusione

che la vita cambi

quando nulla lo vuole

sarebbe come spostare un monte

sasso dopo sasso

rimarrei senza mani

e il monte sarebbe sempre li a guardare

a sghignazzare

è la vita

si così è la vita

Come in un derby


Rotolano giù a miioni

perlacee gocce d'inverno

sfidano i tristi cuori

impari sfida

vincono i cuori due a zero

mercoledì, gennaio 02, 2008

Anno nuovo

Osservo l'albero che sfoggia le sue timide lucine
ancora qualche giorno e tutto tornerà alla normalità
tutto rientrerà nella scatola

è passato un altro anno

e domani?
un altro giorno
uno dei tanti

Cadono noccioli secchi
da un ciliegio
e affiora la tristezza
ancora


Mi stendo su questo foglio

svolgendo le ore che passano

e giorno dopo giorno

non ci sono parole a cui appigliarsi

tutto è appeso a un filo


ciondolo nel vuoto

spinta dal soffiare dei pensieri

e il pensare si fa tormenta

solo questa gamba pazza

mi rammenta che son viva


mi faccio ragno

ma le mie zampe sanguinano

odo gli scricchiolii dell'anima

ho freddo dentro


vorrei perdermi nella follia

che allettante mi sospira

reggermi sulle gambe da sola

camminare a piedi nudi nell'oblio


senza parole

senza colori

nuda su un biancofoglio

non vedere

non sentire

non essere



Ho vestito il mio mondo di solchi e dirupi

e ogni tanto rotolano giu ciottoli rumorosi

la polvere che ne vien fuori

soffoca tutto

anche i germogli dei piccoli fiori bastardi

di quelli che crescono nelle crepe dei muri

senza terra..senza luce senza nulla

anche loro si straziano

anche loro vorrebbero piangere

ma non hanno lacrime

io mi deludo

ogni giorno mi deluto

persa tra i miei vestiti fatti di crepe

mi deludo

sempre

mi deludo

mi faccio ciotolo

cercando il fondo

ma c'è sempre qualcosa più in basso