Sono stanca terribilmente stanca
e questi occhi non ne voglion sapere di rimaner chiusi
ho quarant'anni o forse solo due
pennellate di falsa vita appaiono e svaniscono al pensiero
su questa stinta tela un pennello perde setole lasciando cicatrici che non van più via
vorrei dormire d'un sonno lungo.....d'un sonno senza sogni...senza l'alba che lo interrompa
vorrei dormire d'un sonno che non mente ...d'un sonno che non turba.....d'un sonno eterno forse...
d'un sonno che non mi trovi con gli occhi aperti
e s'aprono voragini e dubbi e lacrime sospese a mezzaria come il volo d'un aquilone che ha visto troppe primavere....vorrei dormire...e forse non m'accorgo che son già morta dentro
come un frutto che dal di fuori pare sano e dentro cova purulente e molli poltiglie....
Vorrei dormire e non svegliarmi più... scappare al mondo che s'è fatto bruto e falso e vile
e non pensare a quel che è ora e a quel che è stato ....e torno ancora agli occhi di mio padre...a una barchetta con su il mio nome ad un cappello di paglia e una stina foto....all'acqua del tevere che scintillava gioia ed ora gialleggiando corre e stride al guardo d'una bimba che da lungi è finita...
vorrei dormire ....giacchè tornare sui miei passi m'è negato.....
mi sento fuoriluogo e fuori tempo ogni ora ne' pesca ne' albicocca ne' nocciolo un guscio vuoto che stenta a stare a galla e segue la corrente che lo porta ove non vuole andare
giovedì, gennaio 31, 2008
domenica, gennaio 20, 2008
Ci sono giorni così pesanti
che ti senti più vecchia di anni
e molto spesso ti accorgi
che non hai fatto nulla di particolarmente faticoso
è la mente che è stanca
che vorrebbe un po' di riposo
un po' di pace....ma....
ho sempre amato il rumore e oggi
strapperei le ali anche alle mosche per trovare un po' di silenzio
già silenzio nell'aria e silenzio nell'anima
impossibile silenzio almeno ora
mi sento esausta non ho voglia neppure di scrivere
vado a depositare i miei pensieri sul cuscino
chissà che non mi ascolti
che ti senti più vecchia di anni
e molto spesso ti accorgi
che non hai fatto nulla di particolarmente faticoso
è la mente che è stanca
che vorrebbe un po' di riposo
un po' di pace....ma....
ho sempre amato il rumore e oggi
strapperei le ali anche alle mosche per trovare un po' di silenzio
già silenzio nell'aria e silenzio nell'anima
impossibile silenzio almeno ora
mi sento esausta non ho voglia neppure di scrivere
vado a depositare i miei pensieri sul cuscino
chissà che non mi ascolti
sabato, gennaio 19, 2008
Troppo rumore per scrivere, e per ascoltare le note d'una canzone amica.
I ragazzi se le danno di santa ragione....E' sabato ed è già sera....nell'aria echeggiano parole parole parole......a me a dire il vero appaiono un po' straniere e...non vorrei essere qui...
chissà com'è il mare ora....sarà arrabbiato o triste ...nero o marrone...e la sua schiuma?
bianche spiagge altrove ma non per me......sospiro......I tempi cambiano e noi con loro ma forse non abbastanza o non in meglio...dovrei pensare in modo adulto ma credo che veramente adulta non ci sarò mai c'è dentro di me ancora un po' di bambina che sarà tale anche a ottant'anni bambina in eterno conflitto con l'essere, il dover essere e il desiderare d'essere...Non ho mai desiderato diventare qualcuno...sia chiaro nel piccolo si è meno osservati...non ho mai desiderato i riflettori ...al buio contrariamente a ciò che pensano altri...io ci sto bene....anche se il sole lo adoro al contrario del freddo inverno ...... Qualcuno dice che sono troppo contraddittoria....sarà così!
Ho dormito un pochino oggi pomeriggio malgrado gli schiamazzi .....meglio che di notte...
fatto sogni irripetibili...a metà tra il bello e l'incubo e poi di nuovo sveglia uaoooooooo
So che dovrei cambiare qualcosa ma l'unica cosa che riesco a cambiare è il programma in tv.......
bella cosa!!!!...Sono così stupida...mi spiace
I ragazzi se le danno di santa ragione....E' sabato ed è già sera....nell'aria echeggiano parole parole parole......a me a dire il vero appaiono un po' straniere e...non vorrei essere qui...
chissà com'è il mare ora....sarà arrabbiato o triste ...nero o marrone...e la sua schiuma?
bianche spiagge altrove ma non per me......sospiro......I tempi cambiano e noi con loro ma forse non abbastanza o non in meglio...dovrei pensare in modo adulto ma credo che veramente adulta non ci sarò mai c'è dentro di me ancora un po' di bambina che sarà tale anche a ottant'anni bambina in eterno conflitto con l'essere, il dover essere e il desiderare d'essere...Non ho mai desiderato diventare qualcuno...sia chiaro nel piccolo si è meno osservati...non ho mai desiderato i riflettori ...al buio contrariamente a ciò che pensano altri...io ci sto bene....anche se il sole lo adoro al contrario del freddo inverno ...... Qualcuno dice che sono troppo contraddittoria....sarà così!
Ho dormito un pochino oggi pomeriggio malgrado gli schiamazzi .....meglio che di notte...
fatto sogni irripetibili...a metà tra il bello e l'incubo e poi di nuovo sveglia uaoooooooo
So che dovrei cambiare qualcosa ma l'unica cosa che riesco a cambiare è il programma in tv.......
bella cosa!!!!...Sono così stupida...mi spiace
giovedì, gennaio 17, 2008
Cos'è più delicato di un esile fil d'erba
eppure
a volte
anche un filo d'erba
rompe il grigio asfalto
perchè la vita
nonostante tutto
vuol nascere
è così che nascono i fiori
che ogni giorno ha un nuovo sole
che c'è anche se non lo vedi
è così che la vita
nonostante tutto
debolezze comprese
irrompe prepotente
e va
stringe i denti
e va
eppure
a volte
anche un filo d'erba
rompe il grigio asfalto
perchè la vita
nonostante tutto
vuol nascere
è così che nascono i fiori
che ogni giorno ha un nuovo sole
che c'è anche se non lo vedi
è così che la vita
nonostante tutto
debolezze comprese
irrompe prepotente
e va
stringe i denti
e va
sabato, gennaio 12, 2008
Ricordo
Ricordo
quando le mura addolcendosi si facevano lenzuola
quando il soffitto s'allargava lasciando posto alle stelle
quando i baci fioccavano come neve fresca
quando le ore parevano istanti
e le parole sapevano di miele
avrei dovuto bloccare il tempo e con esso ogni respiro
ogni immagine ogni sussulto ogni languida carezza
avrei smesso di respirare
lasciando al mondo la sua sofferenza
lasciando il tutto fuori
fuori dal cuore
dai pensieri
fuori dalla mia pelle
che aspetta ancora
ricordo
e nel ricordo si spengono le luci e la notte arriva
lenta e prepotente
chiusa tra quattro mura fredde e solitarie
e le stelle saranno per altri
e la neve cadrà altrove
c'è un tempo per ognuno
un tempo che arriva
ti guarda e se ne va
giovedì, gennaio 10, 2008
torno
Torno indiero di una vita
e mi ritrovo a calpestare l'orme
da me lasciate e di gia riprese
a sognar di sogni che paion veri
a lambire l'onda che fugge ogni ora
torno indietro d'una vita
ma come è difficile credere all'alba
e non lasciarsi trafiggere dal tramonto
e mi ritrovo a calpestare l'orme
da me lasciate e di gia riprese
a sognar di sogni che paion veri
a lambire l'onda che fugge ogni ora
torno indietro d'una vita
ma come è difficile credere all'alba
e non lasciarsi trafiggere dal tramonto
sabato, gennaio 05, 2008

Non è tempo di parlare
e neppure d'ascoltare
aspetto e aspetto ancora
senza dire una parola
tanto è inutile parlare
forse inutile sperare........
Ho preso un biglietto della lotteria
mi domando cosa l'ho preso a fare
la tentazione
l'illusione
che la vita cambi
quando nulla lo vuole
sarebbe come spostare un monte
sasso dopo sasso
rimarrei senza mani
e il monte sarebbe sempre li a guardare
a sghignazzare
è la vita
si così è la vita
Come in un derby
mercoledì, gennaio 02, 2008
Anno nuovo
Osservo l'albero che sfoggia le sue timide lucine
ancora qualche giorno e tutto tornerà alla normalità
tutto rientrerà nella scatola
è passato un altro anno
e domani?
un altro giorno
uno dei tanti
Cadono noccioli secchi
da un ciliegio
e affiora la tristezza
ancora
ancora qualche giorno e tutto tornerà alla normalità
tutto rientrerà nella scatola
è passato un altro anno
e domani?
un altro giorno
uno dei tanti
Cadono noccioli secchi
da un ciliegio
e affiora la tristezza
ancora

Mi stendo su questo foglio
svolgendo le ore che passano
e giorno dopo giorno
non ci sono parole a cui appigliarsi
tutto è appeso a un filo
ciondolo nel vuoto
spinta dal soffiare dei pensieri
e il pensare si fa tormenta
solo questa gamba pazza
mi rammenta che son viva
mi faccio ragno
ma le mie zampe sanguinano
odo gli scricchiolii dell'anima
ho freddo dentro
vorrei perdermi nella follia
che allettante mi sospira
reggermi sulle gambe da sola
camminare a piedi nudi nell'oblio
senza parole
senza colori
nuda su un biancofoglio
non vedere
non sentire
non essere

Ho vestito il mio mondo di solchi e dirupi
e ogni tanto rotolano giu ciottoli rumorosi
la polvere che ne vien fuori
soffoca tutto
anche i germogli dei piccoli fiori bastardi
di quelli che crescono nelle crepe dei muri
senza terra..senza luce senza nulla
anche loro si straziano
anche loro vorrebbero piangere
ma non hanno lacrime
io mi deludo
ogni giorno mi deluto
persa tra i miei vestiti fatti di crepe
mi deludo
sempre
mi deludo
mi faccio ciotolo
cercando il fondo
ma c'è sempre qualcosa più in basso
Iscriviti a:
Commenti (Atom)



