venerdì, ottobre 24, 2008

la storia di Piera



Questa è la storia di Piera
Piera è una donna nata grande, perché poco più che bambina, aveva appena sedici anni, forse per caso o per sfortuna, c’è chi dice per disgrazia,conobbe Mirko che le diede Paola e fuggì via ….Da allora la vita di Piera fu Paola e solo Paola, le sue giornate si dividevano tra il lavoro e la sua splendida bimba .
Passavano i giorni e poi gli anni l’adolescenza di Paola con la sua mamma-bimba accanto e poi la scuola e le amicizie, Paola era un fiore e la sua mamma viveva per lei …
E venne il tempo dei distacchi i primi amori di Paola, le prime sere con gli amici, e venne il tempo della solitudine, lunghe ore di solitudine per Piera che non aveva amici, ne parenti né nessuno … La sua vita era Paola null’altro.
Forse fu per caso o forse doveva andare così e Piera conobbe Luigi, il destino si sa ci lascia sempre uno zampino, i due dapprima solo un saluto poi man mano presero a parlarsi e poi .. In un giorno di pazzia si ritrovarono a fare l’amore presi da quella nuova scoperta da quella folle emozione che spaventò Piera portandola a scappare.
Piera aveva messo una pietra, anzi un macigno sopra al suo cuore non poteva non doveva lasciarsi andare aveva paura una tremenda paura di soffrire ancora e fu così che Piera non rispose più ai messaggi di Luigi, non rispose più al telefono, evitò in ogni modo di incontrarlo per mesi e mesi e le notti si fecero insonni e i pensieri sempre più pressanti
Fino al giorno in cui Paola la sua ragazza le disse: Mamma ti vedo infelice, non sorridi quasi più, è colpa mia?o forse sei innamorata sarebbe ora… Lo sai mamma l’amore è come un treno quando passa devi prenderlo o va via e tu non devi rimanere a piedi, poi un sorriso e scappò via con l’allegria di ragazzina e la gioia di chi apprezza la vita. Piera pensava e ripensava alle parole di sua figlia … ogni tanto nella sua testa si accendeva un forse e …. si decise … rischio, disse fra se e se, prese il telefono e compose un messaggio: Mi spiace per ciò che è successo, mi spiace se ti ho fatto soffrire mi spiace di aver avuto paura di quelle emozioni che mi hai dato quello che volevo dirti è che non riesco a sentirmi pentita perché infondo penso di meritarti … ho sempre affrontato i problemi e i doveri ma c’è un momento in cui qualcosa te la devi concedere ed io vorrei concedermi a te … sempre che lo vuoi anche tu e sempre finche lo vorrai …. Sono qui che aspetto, Passarono delle ore, Piera con il telefono stretto nella mano camminava avvolta nel suo lungo cappotto, in mano l’ombrello zuppo unico riparo dal resto del mondo e dai suoi pensieri aspettava una risposta e il suo cuore sembrò impazzire al suono del messaggio ricevuto … Aprì e lesse … Sai Piera l’amore è come un fiore se non lo coltivi appassisce e il mio per te, è passato mi dispiace … Piera continuava a camminare nella sua mente un treno che va via, la solitudine e pochi attimi di passione intensa, i suoi passi lenti rompevano il batter della pioggia sull’asfalto e le lacrime si nascondevano nel buio della sera …………………..

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