venerdì, luglio 25, 2008

Demenze serali

Osservavo mia nipote correre spedita con la sicurezza che solo un bambino ha, con la spensieratezza che solo un bambino ha, per quello che ricordo non sono mai stata sicura neanche da bambina, per quel che rammento ho sempre traballato dentro.....ed ora col passare degli anni il mio traballare s'è fatto più insistente con tutto, anche con lo scrivere..ho sempre amato scrivere ed ho sempre saputo di non saperlo fare ma...prima non mi importava prima c'era solo il piacere di farlo, ora invece diventa un esigenza scrivere per non parlare, scrivere per sopportare, scrivere per poter andare avanti anche se poi mi ritrovo al medesimo punto di partenza come in quelle gare dove la partenza e il traguardo son segnalate dal medesimo nastro....al momento della nascita si varca la soglia ed è quella soglia che ci attende quel che c'è nel mezzo è tanto è tutto ed è anche il nulla perchè ogni gesto è destinato a finire perchè ogni cosa è destinata ad esser persa, dimenticata.....accidenti torno a parlar di morte e non vorrei, in questa splendida giornata estiva....E' colpa dei ricordi, è colpa del vissuto, magari è colpa mia che mi sento così fuori, così perseguitata dal mio stesso vivere, sarà anche colpa del lavoro..troppo a contatto con la morte....
Stamattina tutti parlavano della donna morta stanotte aveva solo due anni più di me....guardandomi nella mia maglietta scollata, nei miei jeans aderenti mi sentivo così in colpa....
ma in colpa di cosa? non decido mika io!...Rammento una frase di mio padre: " a chi tocca non se ingrugna" detta alla romana e poi i suoi occhi l'ultima volta che li ho visti aperti.
Per quanto ci si sforzi d'esser forti c'è sempre qualcosa o qualcuno più forte di noi.....la vita è forte, la morte è forte, l'amore è forte, la sofferenza è forte ma non il vivere il morire l'amare e il piangere loro no non sono forti....passano tutto passa

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