
E' da molto che non m'affaccio a questa finestra e che non coloro questo mondo con i miei colori e dire che ne ho bisogno ora più d'ogni altro momento ma torno a domandarmi a che cosa serva urlare controvento e mi domando se sia giusto farlo....tanto il vento non smetterà di correre ne di soffiarmi contro...che sia il destino a regolare i giorni che sia così che deve andare ogni cosa.......Vorrei parlare a lungo ed ascoltare ancor di più ma questo foglio mediatico fa d'eco a stinte frasi che non son nero ne grigio ne rosso fuoco....E' forse l'ora di gettar via le briglie di quel cavallo che al galoppo va lontano ...più d'ogni sogno più d'ogni speme....or tremano le stanche dita che non san narrare d'una vita ancor più stanca ed esule nel suo gemere Ho creduto d'ammirare un alba vera e poi mi son scoperta cieca e quella che pensavo fosse l'alba è solo una nera tela tinta d'un nero ancora più funesto e smorto e ingiusto....Nessuno ascolta....nessuno ode.....nessuno parla ... osservo i giorni srotolarsi a me dinnanzi come vecchi tappeti dalle stinte trame e dai disegni sempre uguali e monotoni e assurdi e ingiusti all'occhio e al cuore
Ho sognato d'esser foglia ed ora sento inpudritire le mie carni ho sognato d'essere vita e mi scopro cadavere ................
Sono così stanca........



Nessun commento:
Posta un commento