sabato, marzo 10, 2007

lenta l'ora


Passa lenta l'ora

e al suo cammino

un batter d'ali implode

nell'aria stanca vaga

pensiero ancor più mite

come un veliero accoglie l'aria ventosa

il cuor accoglie immagini mai dimenticate

rari i sorrisi

si rari da apparir unici al passaggio

lo scrocchio d'umido legno

di viva pianta a forza sradicata

strappa al pensiero un gemito

uno svago

e il giallo dei palazzi si fa cupo e triste

e smette di soffiar quel vento antico

statica la vela s'affloscia

e il rimembrar d'antichi giorni ora s'annulla

e langue l'occhio oltre le immagini racchiuse

dal bronzeo d'una finestra semiaperta

penetra il gelo da far rizzar la pelle

gelido sfiorar la mano....

serro le imposte

e freno l'oggi

cercando il mio domani nel passato

...ma ciò che è stato non ritorna

e sfrecciano veloci i tempi andati

per poi svanir di nuovo oltre le righe d'un foglio

che non risponde

che non fa l'eco

ai sospiri d'un cuore

che secca come il ramo srappato lasciato al sole

e passa lenta l'ora

e presto troppo presto

si fa sera

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