
Passa lenta l'ora
e al suo cammino
un batter d'ali implode
nell'aria stanca vaga
pensiero ancor più mite
come un veliero accoglie l'aria ventosa
il cuor accoglie immagini mai dimenticate
rari i sorrisi
si rari da apparir unici al passaggio
lo scrocchio d'umido legno
di viva pianta a forza sradicata
strappa al pensiero un gemito
uno svago
e il giallo dei palazzi si fa cupo e triste
e smette di soffiar quel vento antico
statica la vela s'affloscia
e il rimembrar d'antichi giorni ora s'annulla
e langue l'occhio oltre le immagini racchiuse
dal bronzeo d'una finestra semiaperta
penetra il gelo da far rizzar la pelle
gelido sfiorar la mano....
serro le imposte
e freno l'oggi
cercando il mio domani nel passato
...ma ciò che è stato non ritorna
e sfrecciano veloci i tempi andati
per poi svanir di nuovo oltre le righe d'un foglio
che non risponde
che non fa l'eco
ai sospiri d'un cuore
che secca come il ramo srappato lasciato al sole
e passa lenta l'ora
e presto troppo presto
si fa sera



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